Nella proposta di Servotecnica sono disponibili servoazionamenti centralizzati o decentralizzati con range da 12/80 VDC fino a 200-400 VAC, oltre al supporto dedicato di un team di motion specialist per scegliere la soluzione migliore per ogni applicazione.
Cosa sono i servoazionamenti e come funzionano
Il servoazionamento è un dispositivo che alimenta e controlla il servomotore, assicurandosi che quest’ultimo riceva la tensione e la corrente necessarie e monitorandone il funzionamento.
Per ottenere il movimento richiesto da parte del servomotore, il servoazionamento prende il segnale di comando dal controller e trasmette al motore una determinata quantità di corrente e tensione, controllando in seguito una serie di parametri come velocità, posizione e coppia.
Nello specifico, un servoazionamento comunica al servomotore cosa fare all’interno di un sistema ad anello chiuso, inoltre monitora la rotazione del motore facendo in modo che operi secondo quanto previsto – può far accelerare, rallentare o fermare il motore, oppure cambiarne la direzione di movimento.
Questo elemento, quindi, amplifica il segnale del controller per il servomotore alla tensione e alla corrente desiderate, prelevando l’energia necessaria da un sistema di alimentazione.
Alcuni servoazionamenti possono essere collegati direttamente a un encoder, un componente altrettanto importante per il funzionamento del servosistema che consente al servoazionamento di eseguire correzioni di tensione e corrente in tempo reale.
Lo sviluppo di questi dispositivi sul feedback ricevuto dall’encoder permette di ottenere servoazionamenti più efficienti, precisi e sofisticati, in quanto sono capaci di correggere eventuali errori o anomalie in modo immediato intervenendo sui segnali di uscita e di ingresso del sistema. L’impiego dei servoazionamenti avviene per controllare un’ampia gamma di servomotori, tra cui motori CC e AC, brushless, con spazzole, rotativi e lineari, con la possibilità di integrarli in piattaforme di controllo personalizzate o installarli nell’applicazione come unità già pronte.
Servoazionamenti centralizzati o decentralizzati per le applicazioni di motion control
Le applicazioni di motion control possono utilizzare servoazionamenti centralizzati o decentralizzati, due soluzioni entrambe valide ma che richiedono un’attenta valutazione per capire quale scegliere in base al tipo di impiego.
Nei sistemi centralizzati l’azionamento è ubicato in un cabinet, in genere situato vicino alle linee di produzione e alle macchine.
I servoazionamenti decentralizzati invece consentono di ridurre l’ingombro e gestire al meglio le applicazioni anche in spazi limitati, con benefici rilevanti in termini di ottimizzazione dello spazio. Un servoazionamento decentralizzato permette inoltre di contenere le spese iniziali, grazie alla possibilità di risparmiare sui costi dei materiali e sulla manodopera per l’installazione.
Inoltre, nonostante l’ispezione visiva e la manutenzione risultino più complessi, con i sistemi di azionamento decentralizzati è possibile eliminare i lunghi cavi motore e usufruire di una maggiore modularità.
La scelta tra servoazionamenti centralizzati o decentralizzati richiede comunque un’attenta analisi delle caratteristiche di ogni opzione in base alle esigenze applicative, per essere sicuri di individuare la soluzione più performante ed efficiente per ciascun impiego.
Bisogna infatti considerare molteplici aspetti come la complessità del progetto, le funzionalità di rete e il dimensionamento dell’applicazione, valutando i prodotti migliori con il supporto di uno specialista di motion control.


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