Perché siamo tutti diversi? Ce lo spiega la Teoria dei Big Five
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Perché siamo tutti diversi? Ce lo spiega la Teoria dei Big Five

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Tra le tante teorie che riguardano la personalità, quella dei Big Five è considerata la più adatta a spiegare la variabilità individuale tra le persone


Perché siamo tutti diversi? Ce lo spiega la Teoria dei Big Five
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Una cosa incredibilmente affascinante delle persone è che sono tutte diverse. Nessuno è uguale a un altro.
Qualcuno potrebbe dire: ma come? Esistono i gemelli no? Ma anche i gemelli sono diversi fra loro: a guardarli potrebbero apparire uguali, e anche se lo fossero, non lo sarebbero nella mente.
Che cosa allora ci rende diversi? Perché abbiamo interessi e desideri distinti, e operiamo scelte differenti in ogni ambito della nostra vita?
Dalla scelta del tipo di studi, all’abito da mettere, oppure a dove andremo in vacanza, ma anche quando scegliamo il carattere con cui scrivere una mail o un modello per il curriculum vitae, ognuno di noi ha le sue preferenze.
Un fattore molto importante che ci differenzia dagli altri è la personalità.
Molti studi di psicologia indicano che ci sono 5 dimensioni fondamentali della personalità.
I cinque tratti fondamentali della personalità corrispondono alla teoria sviluppata nel 1949 da D.

W. Fiske (1949) e successivamente ampliata da altri ricercatori, tra cui Norman (1967), Smith (1967), Goldberg (1981) e McCrae & Costa (1987).

Secondo questa teoria, chiamata dei Big Five, i cinque grandi tratti della personalità sono:
● Estroversione-introversione;
● Gradevolezza-sgradevolezza;
● Coscienziosità-negligenza;
● Nevroticismo-stabilità emotiva;
● Apertura mentale-chiusura mentale.

Vediamoli in dettaglio:

Estroversione-introversione

L'estroversione è un tratto che sicuramente ognuno di noi può avere riscontrato in un'altra persona, nel corso della propria vita. Una personalità estroversa è facilmente identificabile. Infatti normalmente l’estroverso è loquace, manifesta apertamente le proprie emozioni, ama stare al centro dell’attenzione, e tende ad avere molte conoscenze e amicizie.
Il suo opposto, l'introverso, è di solito poco incline alle relazioni sociali, preferisce stare da solo, e tende a chiudersi nel proprio mondo interiore. Inoltre è diffidente e a volte addirittura ostile ai contatti umani.

Gradevolezza-sgradevolezza

Le persone che presentano un'elevata gradevolezza normalmente sono fiduciose, altruistiche, gentili, affettuose, e sono portate ad aiutare gli altri.


Chi presenta questo tratto di personalità ha una naturale empatia, la tendenza a condividere le emozioni degli altri e aaiutarli nei momenti di difficoltà.
L'opposto della gradevolezza è la sgradevolezza, che si manifesta con un comportamento socialmente sconveniente. Queste persone possono avere tratti manipolatori e in genere sono insensibili e indifferenti agli altri.

Coscienziosità-negligenza

La coscienziosità è un tratto della personalità che comprende alti livelli di riflessività, un buon controllo degli impulsi e un comportamento orientato agli obiettivi.
Una persona coscienziosa pianifica e analizza regolarmente il proprio comportamento per verificare in che modo influisce sugli altri, ama organizzarsi in base a determinate date ed eventi e li rispetta.
Le persone con un basso livello di coscienziosità invece tendono a non amare l’organizzazione e gli orari, a rimandare i compiti importanti e a non portare a termine le attività.

Nevroticismo-stabilità emotiva

Il nevroticismo è caratterizzato da malinconia, malumore e instabilità emotiva e spesso viene scambiato per comportamento antisociale.
Gli individui con alti livelli di nevroticismo tendono a sperimentare sbalzi d'umore, ansia e irritabilità e rispondono con alti livelli di stress alle situazioni dove si trovano a disagio nella loro vita lavorativa e personale. L'ansia, spesso presente nel nevrotico, riguarda l'incapacità di un individuo di far fronte a stress e rischi percepiti o reali.
Al contrario, chi è emotivamente stabile mostrerà un atteggiamento più stabile e resistente alle pressioni, raramente si sente triste o depresso, si prende il tempo per concentrarsi sul momento presente e non si lascia coinvolgere in pensieri negativi.

Apertura mentale-chiusura mentale

L'apertura mentale è un elemento che comprende l'immaginazione e l'intuizione. Questo tratto della personalità è particolarmente adatto a conoscere il mondo e le altre persone.
Chi è aperto mentalmente è curioso e ha un grande desiderio di imparare e sperimentare cose nuove.
Inoltre gli individui con apertura mentale hanno solitamente molti interessi e tendono a essere più audaci quando devono prendere decisioni.
Di solito le persone con un basso livello di apertura mentale sono poco creative e difficilmente escono dalla loro zona di comfort quando si tratta di prendere decisioni per sé stesse.
Chi ha uno scarso livello di apertura mentale tende a essere convenzionale e tradizionale nelle sue vedute e nel suo comportamento. Preferisce la routine alle nuove esperienze e in genere ha una varietà di interessi più ristretta.

Questa teoria è stata utilizzata per la formulazione di un test, che viene spesso impiegato nella fase di selezione del personale per fare previsioni affidabili sulle prestazioni dei candidati in un ampio spettro di situazioni.
La valutazione della personalità secondo il modello dei Big Five può essere effettuata compilando un questionario o valutando il comportamento in un contesto di simulazione.
Il test, chiamato Big Five Questionnaire (BFQ) ha ottenuto un ampio consenso, in quanto le sue misurazioni mostrano una significativa validità predittiva delle prestazioni lavorative.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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