'Siamo dovuti arrivare ad organizzare un presidio con astensione dal lavoro per chiedere ciò che dovrebbe essere garantito sempre, ovvero la tutela della nostra salute ed in questo il caso il tampone, dopo la scoperta, all'interno del luogo in cui lavoriamo, da una decina fi giorni, di 5 positivi al Covid'.
E' il commento dei rappresentanti Si Cobas che questa mattina hanno organizzato, in rappresentanza di un nutrito gruppo di lavoratori del centro logistico GLS, davanti al luogo simbolo della prevenzione sanitaria, la sede generale Ausl di San Giovanni del Cantone, un presidio per chiedere che dopo scoperta di 5 casi di positività al Covid, tutti i lavoratori siano sottoposti al tampone. Una richiesta che - secondo la denuncia del sindacato - non avrebbe ricevuto risposta se non questa mattina, due ore dopo l'avvio del sit-in. Una telefonata dell'azienda - spiegano i responsabili sindacali - ci ha annunciato che i lavoratori saranno sottoposti a tampone attraverso la modalità Drive-Through. 'Aspettiamo che ciò avvenga' - commentano.
Nel frattempo, alla GLS di via Massarenti le attività continuano. Sono circa 130 i lavoratori impiegati nell'importante centro logistico, che solo da un anno si è trasferito nello stabilimento a pochi metri dallo svincolo della tangenziale nord. 'Ottenere garanzia, trasparenza e rispetto delle procedure stabilite dai protocolli per prevenire i contagi e per attuare le misure di conenimento in caso di positività dovrebbe essere cosa normale. Auspicando che non se ne verifichino ancora i lavoratori hanno il diritto di essere tutelati e informati, senza essere indotti a protestare per ottenerlo'
Sul lavoro cinque positivi ma nessun tampone, presidio lavoratori per ottenerlo
Sit-in Si Cobas questa mattina in rappresentanza dei lavoratori del centro logistico GLS. Durante il presidio la chiamata dell'azienda: 'Verranno fatti'
Sit-in Si Cobas questa mattina in rappresentanza dei lavoratori del centro logistico GLS. Durante il presidio la chiamata dell'azienda: 'Verranno fatti'
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