Articoli Pressa Tube

Esplosione Beirut: oltre 100 i morti, 4000 feriti, nube tossica

Esplosione Beirut: oltre 100 i morti, 4000 feriti, nube tossica
Esplosione Beirut: oltre 100 i morti, 4000 feriti, nube tossica

Una delle due potenti esplosioni causata da nitrato di ammonio. Ferito il militare Roberto Caldarulo del battaglione gestione Transiti di Bari

Una delle due potenti esplosioni causata da nitrato di ammonio. Ferito il militare Roberto Caldarulo del battaglione gestione Transiti di Bari


1 minuto di lettura

È di oltre 100 morti e quasi 4000 feriti il bilancio (provvisorio) delle due fortissime esplosioni avvenute ieri pomeriggio a Beirut, la capitale del Libano, nella zona del porto. Stando alle ricostruzioni, a causare le deflagrazioni è stato un incendio in un deposito nel porto dove erano immagazzinate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, sequestrate diversi anni fa da una nave.

Il ministro dell’Interno del Libano, Mohamed Fehmi, ha dichiarato ai giornalisti che una delle due esplosioni verificatesi a Beirut, quella al porto, sarebbe stata causata “dal nitrato di ammonio, immagazzinato in grande quantità”. Le dichiarazioni confermerebbero le notizie che circolano sui social network circa la formazione di una nube tossica, riconducibile a una sostanza chimica, segnalata dai residenti di Beirut. 

Tra i feriti c’è anche un militare italiano, Roberto Caldarulo, del battaglione Gestione Transiti (RSOM) di Bari. È rimasto lievemente ferito. È stato lo stesso militare a informare direttamente i familiari sul suo stato di salute. 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Ma che ti fumi? Sfumati!

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.