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La mafia che uccide: 40 anni fa moriva Peppino Impastato

La mafia che uccide: 40 anni fa moriva Peppino Impastato
La mafia che uccide: 40 anni fa moriva Peppino Impastato

Per Cisco Bellotti la vicenda di Peppino Impastatoà stata un'urgenza da raccontare

Per Cisco Bellotti la vicenda di Peppino Impastatoà stata un'urgenza da raccontare


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'Se devo pensare a un pezzo della mia storia che rimane, penso a I cento passi'. Per Stefano Bellotti, per tutti Cisco, la vicenda di Peppino Impastato è stata 'un'urgenza' da raccontare. Il cantautore, storico frontman dei Modena City Ramblers, e ora solista, racconta alla Dire come è nata l'ispirazione per il brano, pubblicato nell'album dedicato al giornalista palermitano ucciso dalla mafia a Cinisi, in provincia di Palermo, il 9 maggio 1978. Ispirazione avvenuta indirettamente, quasi per caso, dopo aver visto l'omonimo film di Marco Tullio Giordana del 2000, con Luigi Lo Cascio nei panni di Peppino.



'Ero uscito dal cinema canticchiando già il ritornello, come fosse una filastrocca per bambini'. Canzone che, grazie al successo riscosso, ha poi portato la band a Cinisi nei luoghi dove visse Impastato, prima per il decennale del film con tutta la troupe, poi conoscendo il fratello Giovanni e la madre Felicia (scomparsa nel 2004) nella casa-memoria della famiglia, dove Cisco, insieme alla band, è stato accolto proprio da Felicia.

Una donna 'minuta, ma di grande dignita'', che li ha accolti in questa 'casa sempre aperta, piena di vita' per chi vuole 'andare a portare un saluto, o come fanno in molti, a contare i famosi 'cento passi''. La canzone 'è servita a tramandare la memoria di Peppino e a farla avvicinare alle nuove generazioni- ha sottolineato l'ex leader dei Modena- La tragedia di Peppino ha portato una serie di vittorie che restano alle nuove generazioni'. 

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