Boh, comincio davvero ad aver dei pensieri che non condivido.
Insomma, tutto questo bailamme, tutto questo uso politico che si fa della 'emergenza infinita' (che tra l'altro sarebbe persino reato di procurato allarme! ma tant'è...), non fa che confermare una mia vecchia teoria, e cioè: che la paura uccide la mente, la paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale.
Fateci caso, in questi ultimi anni, la società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura: ebbene sì, la paura governa il genere umano, il suo è il più vasto dei domini: ti fa sbiancare come una candela, ti spacca gli occhi in due, non c’è nulla nel creato più abbondante della paura; come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.
E personalmente la cosa che mi spaventa di più sono le persone che hanno paura: infatti se c’è la paura, non c’è la felicità. A prescindere.
Buona fortuna.
Paride Puglia
Il virus della paura
Un atto d’amore
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Lo stato sociale
Modena, la violenza? Per Mezzetti avrà anche genere, certamente ha la tessera di partito
Oggi ci concediamo un po’ di autoreferenzialità: buon compleanno al nostro direttore!
Elogiamo il dubbio, ma fino a un certo punto
Articoli Recenti
Yekatit 12: a Vignola la graphic novel di Andrea Sestante racconta la resistenza etiope al colonialismo fascista
Il Policlinico viene aspirato, Baggiovara si gonfia
Policlinico addio... Sulla testa dei cittadini
Kimi, re a sua insaputa

