Stava, 19 luglio 1985: 268 morti sotto una valanga di fango, profitto e negligenza. Futura, 19 luglio 2025: nessun morto, ancora, ma solo perché la diga Pnrr non ha ricevuto il via libera dal codice QR. Così, a distanza di quarant’anni, lo Stato ha imparato una lezione fondamentale. Badate bene: non come evitare i disastri, ma come scaricare la colpa in un modo o nell’altro. Oggi non crollano più le dighe, ma crollano i server e se muori, beh... pazienza: l’intenzione era buona. Come lo erano (e lo sono) le cosiddette bombe intelligenti e il più assurdo dei motti da seminario Nata: 'Se vuoi la pace, preparati alla guerra'. In fondo, signori miei, è tutto più moderno, o no? Allora ti seppelliva il fango, oggi ti seppellisce l’ipocrisia. A prescindere.
Paride Puglia
La strage di Stava: cosa è cambiato
Allora ti seppelliva il fango, oggi ti seppellisce l’ipocrisia
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