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L'autocritica può attendere (anche la dignità)

L'autocritica può attendere (anche la dignità)

Oggi l'ex-ministro-anguilla cambia pelle: rivendica le decisioni, richiama le circostanze, distribuisce le colpe


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Così come ci vollero sei mesi dall'inizio della vaccinazione di massa prima che si facesse inoculare il siero (dal fratello medico, tra l'altro), ci sono voluti tre anni di polemiche e una Commissione d'inchiesta per ritrovare Roberto Speranza davanti alle domande scomode: e lui, con disinvoltura, ci spiega che il farmaco aveva effetti collaterali 'come tutti i farmaci'.

Davvero, Roberto? Oggi gli effetti collaterali sono normali, eppure ieri, a sentire certi dibattiti, sembravano quasi un'eresia: chi sollevava dubbi rischiava di essere liquidato come complottista o, peggio in no-vax; mentre il confronto pubblico, quando non inesistente, si riduceva troppo spesso a una gara di obbedienza. La memoria dell'ex ministro della Salute è curiosa: ricorda benissimo le ragioni delle decisioni di ieri, ma sembra scoprire solo oggi le domande che quelle decisioni lasciavano aperte e quando gli si chiede conto delle responsabilità, arriva la formula magica: 'Era la scienza del momento'. Evidentemente una scienza che cambia, certo, ma che non può diventare un paravento dietro cui nascondere ogni scelta politica. Le regole (inumane per salvare l'umanità) erano inflessibili, ma la comprensione per chi ne pagava il prezzo lo era molto meno: famiglie, lavoratori, attività economiche e diritti subirono conseguenze che non possono essere archiviate invocando perennemente l'emergenza; governare significava decidere, e assumersi le responsabilità significa anche accettare, dopo, le domande scomode.

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Oggi l'ex-ministro-anguilla cambia pelle: rivendica le decisioni, richiama le circostanze, distribuisce le colpe, ma di vera autocritica nisba, se ne vede poca e di scuse ancora meno. Nessuno pretendeva che un ex ministro sapesse tutto, tuttavia ci si aspetterebbe almeno un uomo capace di ammettere che cosa, col senno di poi, avrebbe fatto diversamente. E così il Salvatore del Mondo continua a salvarsi la pelle, ma l'anguilla scivola, la memoria si adatta, la responsabilità evapora: l'autocensura dell'anguilla può attendere, ma purtroppo le domande dei cittadini no.

Paride Puglia

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Sono venuto al mondo con un grave handicap che mi contrassegnerà per tutta la vita: sono un reggiano e a causa di questo la materia grigia continua inesorabilmente a depositarsi negli angoli. N...   

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