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Il pilates può essere anche fisioterapia

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Gli esercizi vengono proposti dal fisioterapista secondo una logica di progressione e vengono modificati in base alla qualità dell’esecuzione


Il pilates può essere anche fisioterapia

Mi chiamo Chiara Croci, ho 25 anni e sono una fisioterapista. Ho sempre amato anche il mondo del fitness e infatti durante gli studi all’università ho lavorato come istruttrice di alcune attività in palestra. Una volta laureata mi sono ritrovata a riflettere e a cercare di capire cosa fare nel mio futuro. Volevo buttarmi nel mondo della fisioterapia, ma non volevo abbandonare il fitness e ho trovato nel corso di formazione Pilates Fisios metodo Silvia Raneri una vera e propria rivelazione, un metodo che potesse unire queste due mie passioni e farmi esprimere al meglio ciò in cui credo.

Credo infatti che la fisioterapia non sia fatta solo di tecniche passive, di massaggi, terapia manuale…, ma sia fatta anche di esercizio attivo, fondamentale nel mantenimento a lungo termine degli obiettivi.

Per questo motivo insieme al team del poliambulatorio Fisio Line vi propongo il Pilates Fisioterapico.

Molti di voi avranno sentito parlare del Pilates come attività fitness, ma sicuramente pochi di voi avranno sentito parlare del Pilates come metodo utilizzato in fisioterapia. Ebbene sì, da ormai più di trent’anni questo metodo, messo a punto agli inizi del 900 da J. Pilates, viene utilizzato anche dai fisioterapisti che, grazie al loro profilo professionale, possono sfruttarlo sia come attività preventiva di patologie dell’apparato muscolo scheletrico, ma anche e soprattutto come metodo riabilitativo sia in fase acuta, che nelle patologie croniche.

Questo nuovo approccio alla fisioterapia sfrutta gli esercizi del metodo Pilates, in primis per effettuare una valutazione iniziale del paziente, in modo da identificare eventuali disfunzioni motorie e poi per riabilitarlo, ossia per rieducare la funzionalità e migliorare le sue performances motorie.

È indicato per la prevenzione e il trattamento di alterazioni posturali e scoliosi, nella rieducazione funzionale della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni (pre e post intervento chirurgico), in caso di osteoporosi, nella riabilitazione geriatrica, nella rieducazione neuromotoria, nella riabilitazione di atleti post infortunio, per non parlare dei suoi benefici anche nelle donne durante e dopo la gravidanza.

Le sedute, che indicativamente durano un’ora, possono essere individuali o a piccoli gruppi. In base agli obiettivi del paziente il fisioterapista valuta se necessario iniziare con sedute individuali o se possibile effettuare fin da subito sedute di gruppo. Le sedute di gruppo prevedono un massimo di 4/5 persone per far sì che i pazienti vengano ugualmente seguiti in modo preciso e attento dal fisioterapista, che non si limita a correzioni verbali, ma anche manuali, per aiutare i pazienti a comprendere al meglio la postura corretta da adottare durante gli esercizi.

Questo metodo prevede l’esecuzione di esercizi, sia a corpo libero che con l’utilizzo di piccoli attrezzi (palle di varie dimensioni, elastici, magic circle…), che vi permettono di sperimentare il movimento modulando il grado di difficoltà attraverso il cambiamento della posizione del corpo nello spazio e la lunghezza delle leve.

Gli esercizi vengono proposti dal fisioterapista secondo una logica di progressione e vengono modificati in base alla qualità dell’esecuzione e alle caratteristiche della patologia del paziente.

Le frasi che sento quotidianamente e che mi fanno sempre un gran piacere, anche se ormai dovrei essermi abituata, sono: “Chiara già dopo alcune sedute mi sento più libero nei movimenti, quel dolore alla schiena che mi veniva ogni volta che mi abbassavo per prendere qualcosa non c’è più. Quella sensazione di poca mobilità al collo è scomparsa”.
“Sono molto più flessibile e più forte. Ho fatto una salita in bicicletta che non sono mai riuscita a fare prima”.
“Sento di avere una postura più corretta anche mentre svolgo le attività domestiche”.
Già dalle prime sedute vengono percepiti i benefici di questa attività, non solo a livello fisico, ma anche mentale. Il metodo Pilates infatti non è solo utile a riacquisire o mantenere le capacità motorie, a migliorare la postura o a ridurre il dolore, ma anche ad aumentare l’autostima, a ridurre il livello di stress, ad aumentare la fiducia, a migliorare la capacità di concentrazione e l’attenzione.

Una volta automatizzato il metodo vi muoverete in modo più sano nella vostra quotidianità, non solo durante le sedute. Il movimento e la percezione della vostra postura cambieranno radicalmente. Imparerete ad utilizzare muscoli che solitamente non si allenano, i muscoli più profondi dell’addome, la cui attivazione è fondamentale per prevenire e alleviare moltissimi dolori, soprattutto alla schiena.
“In 10 sedute sentirete la differenza. In 20 vedrete la differenza. In 30 avrete un corpo completamente nuovo. Pazienza e perseveranza sono qualità essenziali per il successo e la realizzazione finale per ogni cosa per cui valga la pena sforzarsi” (J. Pilates)

Vi aspetto per provare a capire. La prima lezione è un mio regalo alla vostra curiosità.

Chiara Croci

Per info: info@fisioline.net indicando nell’oggetto “La Pressa”


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