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San Massimo di Torino

San Massimo di Torino

Come Agostino e Ambrogio, anche Massimo vive e governa la Chiesa durante il travagliato periodo delle invasioni barbariche


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Oggi 25 giugno si festeggia San Massimo di Torino.
Massimo è il primo Vescovo di Torino eletto nel 381. Il Santo è contemporaneo di Sant'Agostino ed è considerato il fondatore della diocesi piemontese, eretta per iniziativa di Sant'Ambrogio.
Come Agostino e Ambrogio, anche Massimo vive e governa la Chiesa durante il travagliato periodo delle invasioni barbariche.
Si ricordano di lui le sue famose 'Omelie', capolavori di Sapienza e d'eloquenza cristiana. Nel predicare Massimo si rivela mite e attento al suo gregge, ma all'occorrenza fermo e deciso. Massimo riesce ad estirpare, dalla sua terra, il paganesimo e difende la fede contro le eresie del tempo. Ai suoi fedeli, impauriti dagli eserciti barbari, raccomanda digiuno e preghiera e invita loro di rimanere a Torino nonostante i pericoli.

 

Già in vita, Massimo, ha ottenuto una grande fama di Santità; i fedeli nutrono, nei suoi confronti, venerazione anche dopo la morte che è avvenuta nel 423. A Torino, forse a causa della mancanza dei suoi resti mortali, solo nel XIX secolo gli sono stati dedicati un edificio sacro e la strada ad esso adiacente. Nel 2004 nella Cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista, San Massimo è stato raffigurato su una cattedra episcopale; il quadro è destinato ai suoi successori.
Buon onomastico a chi si chiama Massimo.

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