Mentre continua la sfida all'ultimo voto per l'approvazione della nuova legge elettorale, la Camera ha dato il via libera alla contestata norma - ribattezzata salva-Verdini - che consente agli italiani residenti in Italia di potersi candidare in una ripartizione delle circoscrizioni estere. Norma di cui potrebbe usufruire, appunto, il leader di Ala. Favorevoli all'emendamento sono stati 337 deputati, contrari 154, astenuti 22.
'La norma del Rosatellum, introdotta in Commissione, che permette a chi risiede in Italia di candidarsi all'estero è fatta per Denis Verdini' - ha sostenuto in Aula Danilo Toninelli di M5s. Secondo Toninelli, la norma sarebbe pro-Verdini perché il leader di Ala ha aiutato il governo nel voto sul Def il 4 ottobre scorso in Senato e perché avrebbe bisogno di immunità. Anche Alfredo D'Attorre ha sollecitato il relatore Fiano a spiegare la 'ratio' di questo emendamento introdotto in Commissione da Maurizio Lupi di Ap. Ignazio Abrignani, di Ala, ha replicato a M5s: 'Visto le loro critiche mi sarei aspettato un loro emendamento per cancellare la norma, emendamento che invece non c'è'. Infine una considerazione pratica: 'Come ha detto lo stesso Toninelli per essere eletto occorrono 60.000 preferenze in un territorio in cui non si è mai stato; non proprio una cosa semplice. Si tratta di una norma di reciprocità e vorrei un po' più di serietà'.

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