'Un provvedimento dannoso sul fronte psicologico e della didattica e senza alcun presupposto scientifico, alla luce del fatto che è stato ampiamente dimostrato che la chiusura delle scuole non favorisce il calo dell'RT e dei contagi. Soprattutto in un momento in cui molte attività rimangono aperte. Un provvedimento, quello della giunta regionale che ha rinviato al 25 gennaio la ripresa della didattica in presenza per le scuole superiori, assolutamente svantaggioso nel rapporto costi-benefici e anche per questo incomprensibile'. Per bocciare il prolungamento della Didattica a Distanza per le scuole superiori ci sono oltre 200 persone (nonostante la zona arancione ha impedito a molti residenti della provincia di intervenire), in piazza Grande, a Modena, nell'appuntamento organizzato dal Comitato Priorità alla scuola. Insegnanti, genitori, studenti. Critici ma soprattutto increduli di fronte al continuo rinvio nelle riapertura. 'Anche nell'ipotesi che venga confermata l'aperturaa del 25, si è comunque perso un quadrimestre e ciò pesa tantissimo, sia in termini di apprendimento che sull'aspetto psicologico. Pensiamo ci sono studenti di prima che non conoscono i loro compagni e studenti di quinta penalizzati nella loro preparazione all'esame' - afferma un organizzatore
Al microfono de La Pressa nel video seguente, le voci di insegnanti e studenti
'll disprezzo che
'Non intendiamo accettare in silenzio la dissoluzione del secondo anno scolastico di fila, né che la proroga della chiusura stia diventando scontata e “naturale”.
Le scelte del governo e degli amministratori locali sono fatte, al solito, sulla pelle dei e delle minori, ignorando deliberatamente quanto sempre più voci autorevoli denunciano, ogni giorno: sulla base degli studi scientifici più accreditati, la scuola non è un luogo prioritario di contagio e la chiusura delle scuole – a meno che non sia accompagnata da un lockdown totale – è una misura che non ha nessuna efficacia per il contenimento della pandemia.
La nostra battaglia continua: per aprire la scuola, per tenerla aperta e per migliorarla, sapendo che finché resterà chiusa e in DAD non ci sarà nessun miglioramento, non sarà investito un euro'
Richieste e proposte:
- uno screening completo e continuativo della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti) affinché la scuola possa riaprire in sicurezza;
- che il personale scolastico ad alto rischio sia considerato prioritario nella fase 1 dell’agenda vaccinale;
- che si intervenga su trasporti, spazi
- che si crei una cabina di regia tra sanità – scuola – trasporti.
La scuola a distanza da quasi un anno deve ripartire, in presenza, dall'accoglienza e dal recupero: si tenga conto di quanto studenti e studentesse hanno passato in questi mesi. Per questo chiediamo anche:
- che le scuole riaperte non diventino un “verifichicio”, sprecando il tempo in presenza solo a uso di compiti e valutazioni; il tempo in presenza sia il tempo di ricostruire i rapporti;
- che vengano annullate le prove INVALSI di quest'anno.


