Il primo evento ufficiale targato Qui si taffia si chiama 'Street food tour', protagonisti sette locali bolognesi, per la prima volta tutti in connessione. Il regolamento è semplice, basterà recarsi in uno dei locali selezionati e ordinare il piatto denominato 'Qui si taffia', così facendo parteciperete al concorso, in premio un omaggio o una cena presso uno degli altri locali. Il regolamento completo lo trovate sul loro sito.
Come avete scelto i piatti Qui si taffia?
Abbiamo scelto i piatti in accordo con i ristoranti, dovevano valorizzare il loro locale, rappresentarlo, e allo stesso tempo essere legati al tema street food. È stato molto divertente. Ogni locale ha scelto uno dei suoi cavalli di battaglia ad un prezzo speciale.
Mi piace molto l'idea della connessione fra locali, quali sono state le prime reazioni dei ristoratori alla vostra idea?
Ottime, i locali si fidano di noi e nel proporlo abbiamo cercato di spiegare il fine del nostro evento: creare qualcosa di nuovo per la nostra città; ci siamo rivolti ad un pubblico di locali gestiti da ragazzi come noi e la risposta è stata incredibile hanno tutti accettato senza battere ciglio. Speriamo sia un’ottima occasione di visibilità per tutti.
Seguendovi su Instagram e leggendo la lista dei partecipanti allo SFT 2022, ho l'impressione che la 'scena' food bolognese sia molto stimolante, ci sono davvero tantissime proposte. Me lo confermate?
La nostra città negli anni è cambiata molto, un numero sempre maggiore di giovani imprenditori sta puntando su questo mondo, molto spesso con risultati strepitosi. Questo è molto bello perché si respira un’aria meno locale e più, passateci il termine “internazionale; limitare la nostra città alla sola tradizione è un errore ma non siamo ancora a questo livello. Bologna rimane ancora “la ghiotta” per la sua proposta di tagliatelle tortellini e lambrusco. Ma il processo è iniziato e siamo sicuri che nel futuro tutto questo evolverà
L'idea dello SFT nasce per essere un evento annuale o potrebbe essere declinato più volte l'anno con proposte
Certamente, di idee ne abbiamo tante e speriamo che la città sia reattiva da questo punto di vista; se Milano è la capitale della moda, noi abbiamo il dovere di far diventare Bologna la capitale del cibo
Bologna è appunto una delle capitali del buon cibo e della convivialità, come si stanno evolvendo le proposte dei professionisti della ristorazione? L'offerta 'tradizionale' è ancora molto forte o si cercano nuove idee ed esperienze per stimolare sempre di più il cliente?
La tradizione rimane molto forte, c’è chi prova a renderla moderna, poi ci sono le pietre miliari della nostra città che a malapena hanno il profilo Instagram. Sicuramente siamo una città dove la tradizione rimane uno dei fondamenti e difficilmente cambierà; le esperienze nella nostra città a nostro avviso sono limitate, manchiamo di brio, ed è un peccato; l’amministrazione non è reattiva sotto questo punto di vista. Non vuole essere una critica, ma uno spunto per il futuro. Crediamo nel potenziale di Bologna, Noi abbiamo fatto tutto in autonomia per creare qualcosa che prima non c’era; secondo noi si può fare di più e speriamo di dimostrarlo, chissà che in futuro qualcuno abbia voglia di credere insieme a noi in questo genere di
Stefano Soranna


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