Stando a quanto riferito da una fonte politica alla tv pubblica israeliana Kan, l’attacco che doveva scattare alle 5 da parte di Hezbollah avrebbe avuto nel mirino il ministero della Difesa ed altri obiettivi strategici nel centro di Israele. Per alcune ore i voli all’aeroporto ‘Ben Gurion’ di Tel Aviv sono stati sospesi per ragioni di sicurezza. Da poco sono ripresi.
In un comunicato, Hezbollah ricapitola i 320 razzi lanciati contro Israele e afferma che “la prima fase si è conclusa con un successo totale”, spiegando di aver preso di mira 11 basi e caserme israeliane.
“Faremo del male a chiunque ce ne fa“, ha annunciato su X il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. E nella riunione del Gabinetto di sicurezza ha spiegato: “Questa mattina all’alba abbiamo scoperto i preparativi di Hezbollah, che era pronto ad attaccare Israele, abbiamo dato ordine all’esercito di agire subito per eliminare la minaccia. L’Idf sta operando con forza, ha distrutto decine di razzi diretti al nord. Chiedo ai cittadini di Israele di seguire le indicazioni di sicurezza”. Ha poi concluso: “Colpiamo chi ci colpisce“.
L’annuncio dell’attacco verso il Libano è delle 4 meno cinque: “Gli aerei da combattimento stanno ora attaccando obiettivi dell’organizzazione terroristica Hezbollah che rappresentava una minaccia immediata per il fronte interno israeliano”, scrive su X Daniel Hagari, portavoce di Idf (le Forze di difesa israeliane). Seguono aggiornamenti, con anche foto e video: “Il capo di stato maggiore, maggiore generale Herzi Halevi, comanda le operazioni offensive e difensive dal buco di Kirya e tiene una valutazione continua della situazione con i membri del forum di stato maggiore, dell’aeronautica militare, del comando settentrionale e della divisione di intelligence”.
Foto Dire

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