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Caso Cecilia Sala, liberato l’ingegnere iraniano: ‘Scambio fatto’

Caso Cecilia Sala, liberato l’ingegnere iraniano: ‘Scambio fatto’

Bonelli: ‘Giorgia Meloni avrebbe dovuto essere più chiara nelle sue comunicazioni e dire agli italiani che il governo aveva concordato questo percorso’


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E' stato liberato questa mattina poco dopo le 9, e sarebbe già arrivato a casa, Mohammad Abedini Najafabadi, l'ingegnere iraniano che era stato arrestato per l'estradizione lo scorso 16 dicembre a Malpensa su richiesta degli Stati Uniti. Da quanto si è appreso stamane, non appena arrivata la richieste di revoca della misura cautelare firmata dal Ministro Nordio, si è riunito d'urgenza un collegio della quinta Corte d'Appello che ha rimesso in liberà l'ingegnere 38enne, poco dopo decollato per Teheran. Parla esplicitamente di scambio Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e parlamentare di AVS in una nota: ‘Bene la decisione del ministro Nordio di liberare l’ingegnere iraniano Abedini. La decisione del governo italiano, conferma che la liberazione di Cecilia Sala è stata la conseguenza di un accordo di scambio tra Iran e Italia. Dall’inizio della prigionia di Sala avevamo detto che liberare Abedini, per ottenerne la scarcerazione della nostra connazionale, era giusto e un atto di sano realismo. Giorgia Meloni avrebbe dovuto essere più chiara nelle sue comunicazioni e dire agli italiani che il governo aveva concordato questo percorso. Unica osservazione. Una volta le decisioni per difendere gli interessi nazionali le prendevamo in autonomia, nel rispetto della sovranità nazionale: oggi chiediamo il permesso ad altri paesi esteri, in questo caso agli USA, facendoci rimpiangere Craxi ai tempi di Sigonella del lontano 1985’, dice Bonelli.

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