Arrivata all'All England Club con mezz'ora di anticipo sull'inizio del match tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, epilogo dell'edizione n.137 dei Championships, la principessa è apparsa serena e di buon umore. Decisamente un aspetto meno tirato rispetto alla sua precedente apparizione pubblica, la prima in assoluto dopo diversi mesi di vita privata, in occasione di Trooping the Colour, i festeggiamenti in onore del compleanno di re Carlo.
Oggi la principessa Kate, dopo aver salutato i dirigenti del club, e alcuni tennisti britannici, tra i quali Emma Raducanu, si è diretta sul Centre Court, dove ha ringraziato i 15mila presenti sulle tribune, per la standing ovation e il lungo applauso riservatole. Vestita con un abito longuette, color viola ciclamino, con un fiocco coi colori di Wimbledon appuntato al petto del brand Safiyaa, la principessa si è accomodata al fianco della figlia Charlotte. L'ultima visita ai prati di SW19, esattamente 12 mesi fa, ancora una volta in occasione della finale maschile, quando aveva premiato Alcaraz.
Una scena che si è ripetuta oggi, al termine della strepitosa esibizione del giovane spagnolo. E che ha suggellato il cerimoniale conclusivo di Wimbledon, svolto dalla principessa, al solito, in maniera impeccabile: l'elegante ingresso in campo, il saluto ai raccattapalle, la stretta di mano al giudice di sedia, le parole di consolazione riservate allo sconfitto (Djokovic). Quindi la consegna ad Alcaraz della Challenge Cup, la coppa riservata al vincitore del torneo maschile. La principessa poi si è intrattenuta con lo spagnolo nella lounge del Centrale londinese e ha scambiato alcune battute con Alcaraz, con la figlia Charlotte al suo fianco. L'ultimo impegno di una domenica che l'ha riportata al centro dell'attenzione del Regno. Prima di ritornare alla sua attuale quotidianità, più riservata, tra cure, speranza, una malattia che tiene in ansia un'intera nazione.
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