Per Putin “la Russia era pronta a un dialogo costruttivo con l’Occidente, insistendo sulla necessità di un meccanismo di sicurezza globale: la risposta è sempre stata incomprensibile”. “L’ampliamento della Nato verso i nostri confini, la creazione di nuovi sistemi antimissilistici, lo sviluppo dei contingenti militari e non solo ai confini della Russia. Nessun Paese al mondo ha una quantità di basi militari all’estero come gli Stati Uniti. Tutto il pianeta è infarcito”, ha affermato. “Nel dicembre del 2021 la Russia ha inviato a Stati Uniti e Nato un progetto di garanzia e sicurezza che è stato completamente respinto”, ha detto Putin, sottolineando che “è diventato chiaro quindi che la minaccia sarebbe cresciuta di giorno in giorno e che per febbraio del 2022 tutto era pronto per nuove azioni violente nel Donbass”. “Ci ricordiamo quando nel 2014 veniva bombardata Donetsk dal regime di Kiev e nel 2015 hanno tentato un nuovo attacco diretto contro il Donbass”, ha aggiunto.
Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco sono state mosse molte accuse contro la Russia: “sembra che ciò serva a nascondere tutti gli errori dell’Occidente”, ha dichiarato Putin. “Offendere i leader di altri Paesi, distogliere i cittadini dagli scandali di corruzione, dai problemi sociali ed economici”, questo è l’obiettivo dell’Occidente, ha spiegato Putin. “Negli anni Trenta questo era il modus operandi dei nazisti”, ha aggiunto. Per Putin l’obiettivo dell’Occidente è separare alcuni “territori storici” dalla Russia. “Poco tempo fa, una delle brigate ucraine è stata intitolata all’Edelweiss, una brigata delle Ss che ha lottato contro i partigiani in Jugoslavia, in Italia e in altri luoghi”, ha detto.
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