Le polemiche sono esplose quando Steve Bannon l’ex stratega di Donald Trump ha alzato il braccio destro con il palmo rivolto verso il basso mentre arringava il pubblico al grido di “combattete, combattete, combattete”. Un gesto che molti hanno interpretato come un saluto romano, scatenando accuse di vicinanza all’estrema destra.
La replica di Bannon non si è fatta attendere. In un video diffuso su X, risponde così alle domande di una giornalista: “E’ un ragazzino, un bambino piccolo, non un uomo. Non è degno di guidare la Francia. Se avesse ascoltato bene si sarebbe accorto che ho detto le stesse cose che ho detto al FN quando feci visita 7 anni fa. E’ un’onda, lo faccio tutte le volte, anche in quella occasione”.
Bannon, noto per le sue posizioni populiste e nazionaliste, era intervenuto alla CPAC per ribadire il suo sostegno a Trump e promuovere la sua visione politica. Ma è stata proprio la sua gestualità a rubare la scena. Il video del momento è diventato virale, con critiche da parte di esponenti politici e analisti che lo accusano di aver lanciato un messaggio simbolico ai gruppi più radicali della destra americana.
Non è la prima volta che personalità vicine all’ex presidente statunitense vengono accusate di gesti ambigui. Lo stesso Bannon, in passato, aveva usato retoriche che molti hanno associato a movimenti suprematisti.
Il caso ricorda un episodio simile che ha coinvolto Elon Musk alcune settimane fa, durante un evento pubblico. In quell’occasione, il patron di Tesla e X aveva alzato il braccio in modo simile, generando un’ondata di polemiche. Musk aveva respinto ogni accusa, parlando di “un fraintendimento” e accusando i media di alimentare polemiche infondate.

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