'Le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Hera, Orazio Iacono, sul futuro dell'inceneritore di Modena sono una smentita evidente delle prospettive sostenute dalla maggioranza che governa la città. Alla domanda se l'impianto continuerà a funzionare con un orizzonte decennale, Iacono ha risposto affermativamente, escludendo anche la possibilità di un suo superamento e sottolineando, al contrario, la crescente necessità di strutture di questo tipo. Parole che sembrano cancellare qualsiasi prospettiva di chiusura anticipata e che pongono un problema politico preciso: come si conciliano queste dichiarazioni con gli impegni assunti dal sindaco Mezzetti e dalla sua maggioranza, che hanno indicato il 2034 come orizzonte per il superamento dell'inceneritore? È evidente che occorra chiarire ognuno di questi aspetti ai cittadini, il sindaco riferisca in Consiglio'. Lo dichiara Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Modena, commentando la notizia pubblicata con video (sotto) stamattina da La Pressa.
'Il punto, ormai, è politico. La prospettiva del superamento dell'inceneritore è stata uno degli elementi dell'accordo programmatico tra Mezzetti e le forze della sua maggioranza. Oggi, però, mentre Hera illustra una strategia industriale che continua a puntare sull'impianto, dal Comune non arrivano indicazioni altrettanto chiare su come si intenda rispettare quell'impegno.
Chiediamo quindi al sindaco e alla maggioranza di spiegare apertamente se l'obiettivo del 2034 sia ancora concretamente perseguibile, quali interlocuzioni siano state avviate con Hera e quali atti sostengano questa prospettiva. Non è ammissibile che il programma elettorale resti sulla carta mentre le decisioni industriali seguono una direzione completamente diversa. Non possiamo ignorare le preoccupazioni per l'impatto dell'inceneritore sulla salute dei cittadini e sull'ambiente: l'obiettivo politico deve essere quello di arrivare alla sua chiusura, attraverso un percorso concreto e credibile, non di prolungarne indefinitamente l'attività. Su un tema così rilevante per Modena servono trasparenza, responsabilità e coerenza tra parole e fatti non promesse accompagnate da ambientalismo da campagna elettorale', conclude Negrini.
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