'Fedeltà al partito o fedeltà alla comunità? In questi giorni ho letto alcuni commenti sull'uscita di Piergiulio Giacobazzi da Forza Italia. Alcuni di basso cabotaggio, altri, come quello del nuovo commissario provinciale, gli hanno rimproverato di aver perso il coraggio di attaccare la sinistra. Mi ha colpito questa idea di 'coraggio'. Io credo che il coraggio politico stia nel difendere le proprie convinzioni, nel confrontarsi con quelle degli altri, nell'assumersi la responsabilità di ciò che si sceglie, a prescindere da logiche di contrapposizione a prescindere. La democrazia non è il teatro delle marionette. Certo un po' di sana polemica ogni tanto è come il pepe, dà sapore, ma nessuno si sognerebbe di mangiare dei piatti ricoperti di pepe, sarebbero stomachevoli come oramai è diventata certa retorica politica'. Così, in una nota, il consigliere comunale Pd Luca Barbari torna sull'addio di Giacobazzi da Forza Italia e gli tende una mano.
'Le vicende interne di Forza Italia spettano a chi ne fa parte, non mi permetto di esprimere alcuna opinione al riguardo, mi sembra però interessante il metodo, e posso parlarne per esperienza diretta. Io siedo tra i banchi della maggioranza, Giacobazzi tra quelli dell'opposizione. Le nostre idee restano distanti su molte cose.
Ho però trovato in lui uno stile sobrio e la disponibilità a entrare nel merito delle questioni, distinguendo la critica all'amministrazione dal confronto sulle soluzioni. Alcuni esempi concreti penso siano utili a capire di cosa sto parlando. Il Garante della terza età, proposta che Giacobazzi sostiene da tempo e che il Consiglio ha approvato nel novembre 2024. La mozione per intitolare un luogo pubblico ad Alcide De Gasperi, a mia prima firma e sottoscritta anche da lui, approvata nel febbraio 2025. La mozione per aprire a studio e lettura polisportive, parrocchie e sedi associative nelle ore serali e nei festivi, approvata all'unanimità con il suo voto favorevole. Il Progetto Autismo, firmato da quasi tutti i gruppi di maggioranza e opposizione. I collegamenti pubblici con la Terramara di Montale. C'è poi il voto sulle cure palliative, dove Giacobazzi ha spiegato pubblicamente le sue ragioni, diverse da quelle di altri esponenti del centrodestra. Sono tante le mozione approvate dal consiglio con i voti anche di consiglieri di minoranza. Indicano un modo di lavorare: ascoltare, discutere, correggere il testo, cercare una posizione comune, delle mediazioni'.'La stessa cosa accade in Parlamento, anche se il racconto mediatico privilegia gli insulti.


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