'Francamente non avevo dubbi che le promesse fatte in campagna elettorale, prima da Muzzarelli e poi da Mezzetti sullo spegnimento dell'incenitore di via Cavazza nel 2034, non sarebbero state mantenute perchè ormai è evidente che, a decidere sulle questioni importanti, non è più la politica ma i poteri economici e finanziari'. Così Alberto Bosi di Alternativa Popolare, sulla promessa tradita relativa allo spegnimento dell'inceneritore di via Cavazza.
'E' dalla fine della prima repubblica, infatti, che in Italia non si fa più selezione della classe dirigente e i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Nella passata legislatura presentai una mozione in cui chiedevo lo stop dei rifiuti provenienti da fuori provincia per cercare di ridurre l'inquinamento e perchè Modena non poteva diventare la pattumiera dell'Italia. Naturalmente la maggioranza di centrosinistra bocciò la mozione compresi i Verdi. Ricordo anche che lo spegnimento dell'inceneritore di Modena era un punto qualificante del programma elettorale tra PD e M5S che, se fosse coerente, a questo punto dovrebbe togliere la fiducia alla Giunta Mezzetti. Non penso che accadrà perchè il potere è un potente collante'.


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