'Rispetto alla vostra richiesta di intervista all'assessora Anna Maria Vandelli sulla situazione dell'ex pro-latte, si precisa che al momento non abbiamo aggiornamenti in merito all'area, che è di proprietà privata, tali da consentirci di rilasciare dichiarazioni'.
Questa è la risposta fornita dall'ufficio stampa del Comune di Modena alla nostra richiesta di informazioni ed aggiornamenti sul futuro urbanistico, dall'area ex industriale compresa tra le vie Finzi, Gerosa e strada Canaletto. Qui dove tra degrado e rifiuti e i nascondigli di un ex capannone industriale dove ogni notte trovano rifugio tossicodipendenti, spacciatori e prostitute che animano la zona, è da anni presente un'enorme discarica a cielo aperto, in costante aumento nelle quantità che copre almeno 10 dei 14mila metri quadrati sui quali si estende l'area dell'ex pro latte. Per questo il presente ed il futuro urbanistico dell'area, esclusa da tutti i progetti, non ultimo quello del progetto periferie che riguarda proprio l'area circostante, è importante, anzi prioritario, anche sotto l'aspetto dei rischi ambientali rappresentati.
Perché all'interno, più volte segnalati e denunciamo, troviamo lana di vetro, isolanti di ogni tipo, gomme, pneumatici macerie da demolizioni a perdita d'occhio, estintori, bombole. Rifiuti ammucchiati da almeno 10 anni ma in continuo aumento.



