La Lega vuole che siano cacciati dall’Università di Bologna gli esponenti dei collettivi che ieri sera hanno esposto il fantoccio di Giorgia Meloni a testa in giù. “Condanniamo con fermezza gli atti di terribile violenza verso il premier Meloni”, fanno sapere i consiglieri comunali bolognesi del Carroccio e la sezione cittadina del partito. “Non è la prima volta che, sempre i soliti, si rendono artefici di simili nefandezze“, ad esempio Salvini “a testa in giù alcuni anni fa”. Ora “pretendiamo non solo la loro identificazione ma anche che vengano espulsi dalla nostra Università e che ripaghino gli ingenti danni per i continui imbrattamenti”. Fratelli d’Italia intanto non si accontenta della condanna del sindaco Matteo Lepore e dei vertici Pd.
“Davanti ad aggressioni di inaudita violenza come quella di ieri sera- afferma il consigliere comunale Fdi Stefano Cavedagna- non bastano più le parole della Giunta e della coalizione di centrosinistra. Dopo un atto palesemente intimidatorio come questo ci aspettiamo che tutta la maggioranza (Coalizione Civica compresa) e la giunta prendano concretamente le distanze dai collettivi di estrema sinistra che ormai da troppo tempo tengono sotto scacco la città con occupazioni abusive e manifestazioni i cui partecipanti dimostra una deriva violenta davvero preoccupante”. Serve insomma “risolutezza”, altrimenti “quanto accaduto ieri sarà solo l’inizio di una escalation i cui esiti saranno drammatici per tutta la cittadinanza”.
Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale Fratelli d'Italia: 'Siamo al limite dell'eversione, la condanna non basta, necessario individuare e perseguire i responsabili'
Bologna antagonista appende fantoccio della Meloni, per il Prefetto rimarrà fatto isolato
La ricerca dei responsabili. Lega e Fratelli d'Italia: 'La condanna politica non basta, vanno individuati e perseguiti. Tutto ciò non c'entra nulla con la libertà di espressione e di manifestare'
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