Fino al 2 giugno è visitabile nella sala dei Passi Perduti del Comune e presso la biblioteca Delfini la mostra storico-documentaria “1946-2026. 80 anni di Consiglio comunale”. Curata da Daniel degli Esposti e Paola Gemelli realizzata in collaborazione con l’Archivio storico comunale, l’esposizione ricostruisce attraverso documenti originali, fotografie e atti d’archivio, il passaggio dalla fine del sistema del podestà alla nascita della nuova amministrazione democratica cittadina.
Il 31 marzo 1946 nel capoluogo modenese si tengono le prime elezioni amministrative del secondo dopoguerra. Sconfitto il fascismo e abolita la riforma podestarile, con le elezioni comunali del 1946 Modena e l’Italia compiono un altro importante passo verso la ricostruzione della democrazia. Le cittadine modenesi votano per la prima volta e per la prima volta possono anche essere votate. Le sfide che attendono i 40 consiglieri eletti, tra cui tre donne, sono molte e impegnative: si lavora per ricostruire una città e un tessuto sociale.
A partire da un puntuale lavoro di ricerca nelle carte dell’Archivio Storico del Comune di Modena, e in altri repertori di fonti, si ricostruiscono con questa mostra i primi passi di quel coraggioso Consiglio comunale, contestualizzandone l’operato nella Modena del secondo dopoguerra.


