Rossini e Barcaiuolo: 'Amo ha preso una decisione che non è nell’interesse dell’Agenzia, ma nell’interesse diretto di Stefano Reggianini'
13 aprile 2026 alle 11:49
2 minuti di lettura
'E' inaccettabile la decisione di Amo circa le modalità per recuperarare i quasi 600mila euro dei modenesi spariti nel nulla. E' stato fatto uno sconto dell'85% all'amministratore unico, all'epoca segretario provinciale del Pd Stefano Reggianini, e il restante 15%, pari a 58mila euro, gli viene consentito di essere pagato in 60 comode rate mensili. A nessun modenese con un contenzioso con l'amministrazione pubblica verrebbero consentite queste condizioni. Non entriamo nella vicenda giudiziaria, ma le responsabilità di chi era a capo della società sono evidenti e i soldi vanno recuperati tutti e devono tornare nelle disponbilità dei modenesi. Depositeremo un nuovo esposto alla Corte dei Conti, perchè crediamo che Amo non stia gestendo bene i soldi pubblici che deve amministrare e personalmente presenterò una interrogazione parlamentare su una vicenda che appare tra il grottesco e l'inaccettabile, cose di questo tipo succedono solo a Modena'. A dirlo è il senatore Fdi Michele Barcaiuolo tornando sullo scandalo Amo. Il contesto è quello di una conferenza stampa convocata questa mattina alla presenza del gruppo consigliare Fdi e del senatore stesso. Fdi chiede anche che sindaco e assemblea dei soci rimuovano l'amministratore unico Andrea Bosi, giudicato 'totalmente Inadeguato a svolgere il ruolo di garanzia rispetto al
recupero del patrimonio pubblico'. Ricordiamo che, a fronte della impossibilità della ex dipendente di restituire le somme che le sono state contestate, Bosi aveva ottenuto che a pagare fossero gli ex amministratori unici, Andrea Burzacchini e Stefano Reggianini, e gli ex direttori generali. Burzacchini ha deciso di pagare gli 11mila euro contestati, Reggianini i 58mila euro contestati, mentre gli ex direttori Di Loreto e Berselli hanno deciso di non accettare la conciliazione e per loro è scattata l'azione di responsabilità per 272mila euro il primo e 240mila euro il secondo.
Dal canto suo il consigliere Elisa Rossini ha evidenziato che 'l’ex amministratore unico Stefano Reggianini pagherà 58 mila euro in 60 rate da 973 euro al mese, senza interessi e senza rivalutazione monetaria. FdI aveva contestato fin dall’inizio la nomina dell’attuale amministratore unico Bosi, ritenendo che non avrebbe garantito quanto richiesto dalla Corte dei Conti. Oggi si dimostra che evidentemente avevamo ragione. Amo ha preso una decisione che non è nell’interesse dell’Agenzia, ma nell’interesse diretto di Stefano Reggianini'.
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche