Opinioni Lettere al Direttore

Strage, per l'eroe di Modena Signorelli e il Ministro Piantedosi, non è terrorismo: eppure Fdi attacca Mezzetti

Strage, per l'eroe di Modena Signorelli e il Ministro Piantedosi, non è terrorismo: eppure Fdi attacca Mezzetti

Se le parole di Mezzetti sono state raccapriccianti, allora si dica che lo sono anche quelle di Piantedosi e di Luca Signorelli


3 minuti di lettura

Caro direttore,
Che il nostro primo cittadino riscuota le sue simpatie è cosa ormai nota. Che lei non riesca a vedere dove sta sbagliando è deludente.
Glielo scrivo da persona che da anni mette La Pressa su un altro livello rispetto al resto del panorama giornalistico locale, in quanto più obiettiva nel racconto dei fatti e più orientata al pluralismo.
Devo dire, però, che le sue ripetute difese dell'inquilino di piazza Grande mi hanno lasciato di stucco.
Non capisco dove sia l'errore dell'onorevole Barcaiuolo nell'utilizzo di 'raccapriccianti' riferito alle parole del sindaco durante quella adunata di piazza che ha mascherato la verità e ha usato i soliti epiteti buonisti che si rispolverano quando non si vuole affrontare il problema.
Raccapricciante è stata anche la foto scattata solo con gli stranieri che sono intervenuti a bloccare l'attentatore e aver dato poca rilevanza al nostro concittadino che ha preso per primo l'iniziativa.
Cui prodest, avrebbero detto i nostri illustri progenitori?
Ci si dimentica inoltre che questo è stato il primo caso in Italia di macchine lanciate all'impazzata contro le persone, così come si omette il fatto che i genitori dello stragista sono improvvisamente scappati via da casa senza lasciare traccia.
Gli autori di tali gesta sanno bene che il
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nostro Occidente, deliberatamente nemico della verità e alleato del relativismo, gli stende i tappeti rossi con questo suo atteggiamento perbenista.
Stiamo attenti a non spianare la strada a nuovi orrori con le nostre minimizzazioni.
Cordialità
Maria Giovanna Morselli

Gentile lettrice,
da giorni riceviamo alla redazione de La Pressa lettere simili alla sua. Qualche giorno fa ho risposto ad argomenti simili, ma colgo l'occasione per ribadire alcuni aspetti. Se le piazze di centrodestra e centrosinistra, di Fdi e del Pd, passando per Vannacci, sono evidentemente finalizzate a raccogliere consenso, quella riunita dal sindaco Mezzetti all'indomani della strage e che ha visto la presenza di almeno 6mila persone in piazza Grande era inevitabile e dovuta, proprio per il bisogno di rispondere alla paura e allo sgomento provocati dalla strage. Credo che questa constatazione sia frutto di banale onestà intellettuale e non di presunte 'simpatie', che le assicuro fatico a nutrire in modo completo anche verso me stesso.
Questo dal punto di vista del metodo.
Nel merito, definire in Senato da parte di un parlamentare modenese di Fdi 'raccapriccianti' le parole di Mezzetti è apparso quantomeno fuori luogo, per due motivi.
Il primo è che Piantedosi, ministro del Governo Meloni, ha affermato che 'a Modena la situazione è tranquilla' e che l'orrore di sabato scorso è legato ad aspetti psichiatrici dell'autore della strage.

Il secondo è che Luca Signorelli, il cittadino eroe che ha bloccato El Koudri e che lo ascoltato negli attimi dell'orrore, l'uomo le cui dichiarazioni sono state mutuate proprio da Fdi come slogan della manifestazione di ieri ('Modena non è morta'), ha detto apertamente intervistato da La Pressa (qui il video) che il terrorismo non c'entra nulla e che le critiche mosse al sindaco su questo tema hanno come unico fine il portare vantaggio all'Esecutivo.
Ora, se le parole di Mezzetti sono state raccapriccianti, allora Barcaiuolo dica che lo sono anche quelle del ministro del suo Governo, Piantedosi, e dell'eroe Signorelli al quale il suo partito ha addirittura copiato le parole per fare una manifestazione di piazza.
Raccapricciante al più, anche se può essere impopolare affermarlo, è attaccare personalmente un avvocato, in questo caso il legale dell'imputato Fausto Gianelli, per le sue idee politiche, minando lo stesso concetto di diritto alla difesa, uno dei capisaldi del sistema democratico.
Concetti espressi non da sinistra, ma da uno storico esponente della Destra locale, Guido Sola.

Detto ciò, aprire una discussione vera sul tema dell'immigrazione, del rapporto con l'Islam, del relativismo all'interno del mondo Cristiano e della incapacità del mondo ecclesiale modenese anche solo di nominare la parola 'Dio', sarebbe giusto e sacrosanto, ma farlo prendendo come pretesto una tragedia disumana che nulla ha a che vedere con questo, da un lato non rispetta chi ancora sta lottando per la vita a causa del gesto di El Koudri e dall'altro inquina una discussione già di per sè delicatissima.
Grazie sinceramente della sua lettera.
Giuseppe Leonelli
Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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