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Mezzetti su Muzzarelli: 'Io sono libero, qualcun altro deve liberarsi da fantasmi che ancora lo assediano'

Mezzetti su Muzzarelli: 'Io sono libero, qualcun altro deve liberarsi da fantasmi che ancora lo assediano'

Intervista a 360 gradi al sindaco di Modena trasmessa ieri sera da Tvqui. Sulla sicurezza: 'Mai parlato di percezioni: unire repressione alla prevenzione'


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'L'ordine pubblico e la sicurezza sono competenza esclusiva dello Stato, dal Ministero dell'Interno alle Prefetture alle forze dell'ordine, con la polizia locale che ha compiti di supporto rispetto alle forze dell'ordine. Qualche commentatore social è rimasto ai tempi del podestà del Ventennio che pensa che il sindaco abbia superpoteri in termini di gestione delle forze dell'ordine e sulla certezza della pena, mentre il sindaco oggi ovviamente non ha queste prerogative. Detto questo io non ho mai parlato di percezioni perchè innanzitutto alle paure dei cittadini occorre dare risposte, in secondo luogo perchè spesso queste paure hanno un fondamento'. Il tema della sicurezza è stato uno dei nodi centrali della lunga intervista del direttore Monica Bartolucci al sindaco Massimo Mezzetti trasmessa ieri sera da Tvqui. Una intervista nella quale sono comunque stati affrontati anche i temi ambientali, culturali, urbanistici ed economici.

 

'Noi in Emilia Romagna abbiamo un problema da decenni di radicamento mafioso, ma su questo non c'è nessuna percezione da parte dei cittadini. Questo tema infatti non pesa nella quotidianità nei cittadini rispetto ai furti o alle rapine perchè spesso l'infiltrazione mafiosa non ci tocca da vicino.
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Lo dico dunque con chiarezza: affermare che i reati che toccano la vita quotidiana dei cittadini, sono reati minori rispetto alle infiltrazioni mafiose è una sciocchezza, proprio perchè toccano la pelle dei cittadini. Dato questo presupposto, dobbiamo unire la repressione e il concetto di chi 'sbaglia paga' con la prevenzione e con lo sforzo del cercare di comprendere da dove derivano i comportamenti violenti' - ha detto Mezzetti.

 

E il sindaco è intervenuto nuovamente anche sull'attentato del 16 maggio. 'Si è trattato del primo episodio del genere accaduto in Italia e per questo ha comprensibilmente ottenuto una visibilità a livello internazionale. Si è trattato di un fatto gravissimo e il primo pensiero va sempre ai feriti e alle loro famiglie - ha aggiunto Mezzetti -. Noi siamo in contatto con le famiglie e parliamo con tutti, chi dice il contrario afferma il falso e accende solamente la polemica. Il fatto che El Koudri non facesse parte di nessuna cellula terroristica organizzata, come affermato dal ministro Piantedosi, non toglie che i problemi psichiatrici non possano convivere anche con l'essere invasato magari da messaggi cercati su internet. Assurdo in questo contesto che qualcuno mi abbia accusato di insabbiare qualcosa, lo ribadisco: si è trattato di un attentato, ma la natura di questo attentato non spetta a me valutarla, ma agli inquirenti.
Mi hanno accusato e minacciato, per le minacce ho sporto 24 denunce, e davvero non capisco quali responsabilità possa avere il sindaco sulla tragedia avvenuta, usare strumentalmente la strage del 16 maggio per attaccare l'amministrazione è uno sciacallaggio politico inaccettabile. Oggi di tutto abbiamo bisogno tranne che di rancore che produce altra violenza'.

 

E infine l'inevitabile riferimento al dualismo con Giancarlo Muzzarelli: 'Qualcuno ha ironizzato sul fatto che Modena ha due sindaci, il sindaco sono io e non mi devo liberare di nulla - ha detto Mezzetti -. Forse qualcun altro deve liberarsi di fantasmi che ancora lo assediano. Io sono sempre stato una persona libera e anche per questo non mi faccio tutti amici, nemmeno dalla mia parte. Penso con la mia testa, non ho tessere di partito e questo mi offre la possibilità di confrontarmi con chiunque senza pregiudizi, anche dialogando con l'opposizione perchè la conoscenza è importante. Questa mia libertà non tutti l'apprezzano, se ne faranno una ragione'.
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