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Lega Modena, scontro aperto verso il congresso improvviso dell’8 luglio

Lega Modena, scontro aperto verso il congresso improvviso dell’8 luglio

Coordinamento diviso all'ultima riunione in cui la segretaria uscente Bedostri avrebbe 'imposto' candidatura unitaria o commissariamento. Martedì la doccia fredda


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Una riunione dai toni molto accesi e tesi quella del coordinamento comunale Lega Modena che la scorsa settimana si è tenuta presso la sede di via Don Minzoni. Tema all’ordine del giorno, la stagione congressuale che tra gli appuntamenti più ravvicinati, ancora prima del provinciale, vede quello comunale. Data non ancora definita, la scorsa settimana, quindi con tempo per discuterne. Ma il confronto si è trasformato subito in scontro di fronte all’out-out di Caterina Bedostri, segretaria comunale uscente: ‘O convergenza su candidatura unitaria o commissariamento’. Queste sulla base di indicazioni dei più alti livelli del partito. Tradotto, convergenza sul probabile candidato, la stessa segretaria uscente. Una sorta di imposizione che non sarebbe stata digerita da una buona parte dei componenti del coordinamento. Quantomeno senza un confronto su linee programmatiche, azioni politiche e di rilancio di un partito in crisi di voti soprattutto a Modena e, quindi, sui nomi. In sostanza, anche una candidatura unitaria auspicabile (e non necessariamente quella della segretaria uscente), dovrebbe maturare da un confronto e non da una soluzione di fatto già confezionata nel metodo e, visti i tempi ristretti, nel merito.

La riunione si sarebbe così conclusa su posizioni distanti all’interno del coordinamento e con il rinvio ad una discussione di merito.
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Passato il fine settimana però anziché riavvicinarsi le posizioni si sono ulteriormente allontanate, dopo la comunicazione ufficiale del coordinamento regionale, arrivata martedì: convocazione del congresso comunale per l’8 luglio. Nemmeno una settimana. Fulmine a ciel sereno. Discussione su programmi e altre possibile candidature, oltre a quella del segretario uscente, azzerata, anzi, nemmeno iniziata. Democrazia e confronto interno addio.
A questo punto, senza accordo e con un clima di scontro, è molto probabile che la parte del coordinamento contraria all’imposizione della candidatura unica presenti un proprio nome. Non tanto in contrasto al segretario uscente ma per segnare il dissenso ad un metodo che non ha consentito confronto e democrazia interna. Elementi che dovrebbero, nei proclami, essere cifra del partito.

Tra i nomi potenzialmente sul tavolo, posto che in tre giorni (considerando la scadenza per il deposito delle candidature 72 ore antecedenti al congresso), se ne possa ancora discutere, ci sarebbero quello del Capogruppo in Comune, Giovanni Bertoldi, quello dell’ex Vicepresidente del Consiglio Stefano Prampolini e di Valentina Mazzacurati. Candidati potenziali anche se i primi due, già fortemente impegnati su altri fronti, potrebbero declinare l’offerta, lasciando una possibile candidatura della Mazzacurati in prima linea.
Il coordinamento, seppur comunale, richiede disponibilità e impegno, soprattutto in vista del contributo che il territorio dovrà dare in termini di organizzazione e azione già nella campagna elettorale, di fatto già iniziata, prossime elezioni politiche, ma non solo: la Lega modenese arriva al congresso in una fase di evidente difficoltà sul fronte dell'azione politica e del consenso. Oltre a fattori nazionali ci sono elementi locali non indifferenti. Il coordinatore provinciale, Guglielmo Golinelli, oltre ad eletti leghisti in provincia si sono dimessi per aderire a Futuro Nazionale del generale Vannacci, mentre in termini di consensi il partito ha subito un costante calo. Fattori che hanno portato il gruppo in Comune a Modena a passare dai 7 consiglieri eletti della scorsa consigliatura all’unico eletto nell’attuale.
Tra domani e dopodomani si capirà se prevarrà una candidatura unitaria, sulla quale starebbe lavorando anche il capogruppo Bertoldi ricucendo i fronti ora divisi, o se si andrà a un confronto diretto. In quest’ultimo caso, il congresso dell’8 luglio rischia di diventare il terreno di una resa dei conti o di uno scontro diretto che potrebbe ridisegnare il futuro della Lega a Modena.

Gi.Ga.

Nella foto gli esponenti leghisti insieme alla segretaria comunale Bedostri al commissario provincia Corti
e al regionale Rancan, nell'ultima iniziativa, a Modena, a sostegno della proposta per il ritorno di Matteo Salvini al Ministero dell'Interno

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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