Il sindaco Matteo Mesini è intervenuto poco dopo, riportando sulla sua pagina Facebook,il post del consigliere Capezzera accusando l’esponente azzurro di avere strumentalizzato l’episodio e di avere diffuso ricostruzioni non verificate, tra cui risse tra bande e probabile accoltellamento. Secondo il primo cittadino, già dalle prime informazioni raccolte non risultavano né armi né scontri tra gruppi organizzati, e l’episodio non poteva essere ricondotto a dinamiche di bande giovanili. La polemica sembrava destinata a spegnersi, ma è stata rilanciata dall’intervento del consigliere di centrodestra Alessandro Lucenti, intervenendo a commento del post del sindaco di essere stato presente ai fatti e di avere assistito personalmente a una rissa. Lucenti ha ricordato di avere chiamato i vigili alle 21.52 e ha sostenuto che dalle telecamere sarebbe possibile vedere cinque ragazzi aggredire l’uomo, descritto come in evidente stato di ubriachezza. A suo giudizio, il problema sicurezza resta concreto e non può essere minimizzato.
Nella mattinata di oggi è arrivata la versione definitiva del sindaco, basata sull’analisi delle immagini della videosorveglianza comunale effettuata dalla Polizia Locale. Secondo quanto ricostruito, l’episodio ha avuto origine in via Crispi, dove era stato richiesto l’intervento dei soccorsi per una persona in forte stato di alterazione. L’uomo si sarebbe però allontanato dall’ambulanza prima di ricevere assistenza, spostandosi poi lungo via San Giorgio. Qui avrebbe iniziato a fermare i veicoli in transito e a tenere comportamenti molesti nei confronti degli automobilisti, generando alcune colluttazioni durante le quali è stato colpito e fatto cadere a terra. Le immagini, precisa il sindaco, escludono la presenza di armi e non confermano le ricostruzioni circolate sui social riguardo a risse tra bande o gruppi organizzati.
Nella foto, la scena dell'uomo colpito e rimasto a terra postata e commentata dal consigliere comunale Davide Capezzera che ha generato la reazione del sindaco di Sassuolo


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