Tra gli interventi dei cittadini quello di Fabrizio Benelli, 'storico' esponente del comitato Villaggio Europa: 'Siamo ad una presa in giro nei confronti dei cittadini e del percorso degli ultimi due anni nei quali eravamo riusciti ad ottenere il ridimensionamento del primo mastodontico progetto, grazie a un’azione civica lunga e complessa. Ora, dopo meno di un anno, ci presentano un ampliamento che aumenta le volumetrie e raddoppia le baie di carico e che, anche se viene detto che non sarà così.
Il nodo del traffico pesante è infatti il punto più contestato. Il progetto indica un picco massimo di 250 camion al giorno, ma non fornisce il dato medio annuo. 'Quel picco potrebbe verificarsi una volta o tutti i giorni dell’anno. Nel secondo caso parliamo di 90.000 camion nel quartiere. E non sappiamo cosa succederà dopo il 2028, quando Conad prevede che questo polo diventi un punto nevralgico della sua logistica. È evidente che i flussi aumenteranno'.
'Oggi abbiamo contato i camion in ingresso e sono 100 al giorno' - afferma un rappresentante di Conad riferendosi all'attuale assetto del comparto, riqualificato nella parte di via Europa e via Finzi e rimasto invariato nel resto, in attesa della costruzione dei nuovi edifici al posto di quelli demoliti nell'area ex Civ&Civ. A lui viene contestato il fatto che già oggi i camion rimangono accesi e svolgono manovre anche di notte e di domenica.
Tra i cittadini trapela chiaramente la consapevolezza che ci si sta muovendo all'interno di una cornice legislativa e amministrativa in cui il nuovo progetto, nonostante i vari passaggi ancora da compiere, avanzerà con tutto il suo impatto e che i cittadini civicamente impegnati, potranno semmai ottenere qualche risultato in termini di riduzione del danno e di interventi nei termini di beneficio pubblico. Da presentare anche attraverso le osservazioni al progetto da presentare entro il 31 agosto. Periodo per altro in cui le persone, magari, preferirebbero pensare a ben altro che a studiare documenti di progetto ed elaborare, magari pagando qualche esperto del settore, osservazioni allo stesso.
All'interno di procedure che la dirigente del settore Urbanistica Maria Sergio, vero front man della serata, ha illustrato. Il progetto dovrà superare la valutazione di coerenza e di sostenibilità, basata sul meccanismo del beneficio pubblico. 'La capacità edificatoria del privato - ha affermato - dipende dalle opere pubbliche proposte sulle quali i cittadini possono intervenire indicando quali interventi ritengono prioritari. Il PUG introduce un metodo trasparente: più opere pubbliche si realizzano, più capacità edificatoria si ottiene. È uno strumento che chiarisce le regole del gioco'.
Le parole tecniche, che in quella come in altre occasioni hanno fatto da scudo a quelle della politica, non hanno dissipato le preoccupazioni dei residenti, che temono che il nuovo quadro normativo consenta ampliamenti difficili da controllare. “Non ci sono garanzie sul futuro,” ha affermato Gian Paolo Maini del Comitato Villaggio Europa.. “Il PUG permette di aumentare le volumetrie in cambio di opere pubbliche che potrebbero non compensare l’impatto reale sul quartiere. Chiediamo che le osservazioni emerse anche questa sera siano prese in massima considerazione. Il quartiere sono le persone che lo vivono'.
Nella foto, Maria Sergio, dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Modena illustra le procedure durante la serata


