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Espansione Polo Conad, sconforto e rabbia dei residenti: 'Ci hanno preso in giro'

Espansione Polo Conad, sconforto e rabbia dei residenti: 'Ci hanno preso in giro'

All'assemblea con due assessori, la dirigente del settore urbanistica e referenti Conad, la realtà di un aumento di 80.000 metri cubi, area di manovra camion e raddoppio degli slot di carico. A due passi dalle residenze. La procedura ha avuto avvio. Fino al 31 agosto le osservazioni


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Le anticipazioni pubblicate da La Pressa rispetto agli elementi più impattanti del progetto di espansione del Polo Conad, sono state confermate e superate dall'illustrazione pubblica avvenuta ieri sera, alla Polisportiva Sacca di Modena, alla presenza di due assessori comunali (Carla Ferrari per l'Urbanistica e Ferraresi per la partecipazione), e del massimo dirigente del settore all’Urbanistica del Comune di Modena Maria Sergio. I numeri che definiscono l'aumento rispetto a quanto già autorizzato nella prima fase del progetto sono impressionanti. Un aumento di circa 80.000 metri cubi rispetto alla versione approvata in Consiglio Comunale, ottenuta anche attraverso la variazione nell'altezza degli edifici dai 9 metri fissati attraverso le precedenti autorizzazioni, agli oltre 14 attuali. Poi il raddoppio delle baie di carico e una volumetria complessiva che raggiungerebbe i 400.000 metri cubi. In un complesso a pochi metri dalle residenze del quartiere. Ma non solo: anche una nuova area di manovra camion. Una trasformazione che Conad considera strategica per la propria rete logistica e che ha travolto come uno tzunami i tanti cittadini, molti riuniti negli anni in Comitato, stremati da due anni di battaglie di merito che avevano portato al ridimensionamento del mastodontico primo progetto e che oggi si trovano ad affrontare, subire e gestire un progetto che spazza via gli sforzi fatti e i risutati ottenuti negli anni.
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Come molti di loro hanno detto, insieme all'esponente di Modena Volta Pagina Andrea De Pietri, 'hanno fatto rientrare dalla finestra tutte le criticità e i volumi fatto uscire dalla porta. Un impatto enorme e per molti aspetti indefinito'. E ciò utilizzando gli strumenti e le possibilità offerte del nuovo Pug di recente approvazione che ha permesso alla proprietà di presentare un nuovo progetto con espansioni volumetriche. Un progetto che dovrà attraversare le procedure amministrative e di legge, oltre che le valutazioni degli uffici tecnici anche rispetto al cosiddetto beneficio pubblico (ovvero le compensazioni a più livelli, ambientali, sociali e territoriali, previste dalla legge regionale a compensazione, appunto, dell'aumento dei volumi e dell'impatto del comparto.

Tra gli interventi dei cittadini quello di Fabrizio Benelli, 'storico' esponente del comitato Villaggio Europa: 'Siamo ad una presa in giro nei confronti dei cittadini e del percorso degli ultimi due anni nei quali eravamo riusciti ad ottenere il ridimensionamento del primo mastodontico progetto, grazie a un’azione civica lunga e complessa. Ora, dopo meno di un anno, ci presentano un ampliamento che aumenta le volumetrie e raddoppia le baie di carico e che, anche se viene detto che non sarà così.
è difficile pensare che non aumenterà il traffico di camion'.

Il nodo del traffico pesante è infatti il punto più contestato. Il progetto indica un picco massimo di 250 camion al giorno, ma non fornisce il dato medio annuo. 'Quel picco potrebbe verificarsi una volta o tutti i giorni dell’anno. Nel secondo caso parliamo di 90.000 camion nel quartiere. E non sappiamo cosa succederà dopo il 2028, quando Conad prevede che questo polo diventi un punto nevralgico della sua logistica. È evidente che i flussi aumenteranno'.

'Oggi abbiamo contato i camion in ingresso e sono 100 al giorno' - afferma un rappresentante di Conad riferendosi all'attuale assetto del comparto, riqualificato nella parte di via Europa e via Finzi e rimasto invariato nel resto, in attesa della costruzione dei nuovi edifici al posto di quelli demoliti nell'area ex Civ&Civ. A lui viene contestato il fatto che già oggi i camion rimangono accesi e svolgono manovre anche di notte e di domenica.
'Alla domenica non risulta ma verificheremo' - afferma il referente Conad.

Tra i cittadini trapela chiaramente la consapevolezza che ci si sta muovendo all'interno di una cornice legislativa e amministrativa in cui il nuovo progetto, nonostante i vari passaggi ancora da compiere, avanzerà con tutto il suo impatto e che i cittadini civicamente impegnati, potranno semmai ottenere qualche risultato in termini di riduzione del danno e di interventi nei termini di beneficio pubblico. Da presentare anche attraverso le osservazioni al progetto da presentare entro il 31 agosto. Periodo per altro in cui le persone, magari, preferirebbero pensare a ben altro che a studiare documenti di progetto ed elaborare, magari pagando qualche esperto del settore, osservazioni allo stesso.

All'interno di procedure che la dirigente del settore Urbanistica Maria Sergio, vero front man della serata, ha illustrato. Il progetto dovrà superare la valutazione di coerenza e di sostenibilità, basata sul meccanismo del beneficio pubblico. 'La capacità edificatoria del privato - ha affermato - dipende dalle opere pubbliche proposte sulle quali i cittadini possono intervenire indicando quali interventi ritengono prioritari. Il PUG introduce un metodo trasparente: più opere pubbliche si realizzano, più capacità edificatoria si ottiene. È uno strumento che chiarisce le regole del gioco'.

Le parole tecniche, che in quella come in altre occasioni hanno fatto da scudo a quelle della politica, non hanno dissipato le preoccupazioni dei residenti, che temono che il nuovo quadro normativo consenta ampliamenti difficili da controllare. “Non ci sono garanzie sul futuro,” ha affermato Gian Paolo Maini del Comitato Villaggio Europa.. “Il PUG permette di aumentare le volumetrie in cambio di opere pubbliche che potrebbero non compensare l’impatto reale sul quartiere. Chiediamo che le osservazioni emerse anche questa sera siano prese in massima considerazione. Il quartiere sono le persone che lo vivono'.

Nella foto, Maria Sergio, dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Modena illustra le procedure durante la serata
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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