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Modena, espansione Polo Conad: spunta grande area di manovra camion vicino alle case

Modena, espansione Polo Conad: spunta grande area di manovra camion vicino alle case

Questa sera, mercoledì 29, in una assemblea pubblica alla Polisportiva Sacca, le novità del progetto mai comunicate e destinate a fare discutere. E anche il comparto Ricci sarà inglobato dall'area logistica


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Cambia, dichiaratamente anche rispetto a quanto precedentemente autorizzato, il progetto di espansione del Polo Conad, oggetto questa sera di una assemblea pubblica promossa del Comune alla Polisportiva Sacca. Modifiche non da poco, arrivate senza un confronto pubblico preliminare al via libera da tempo chiesto dai cittadini riuniti in Comitato.

Tra queste, destinata a cogliere di sorpresa i tanti cittadini che da tempo monitorizzano e chiedono garanzie sul progetto di espansione, il fatto che una una significativa porzione del fabbricato destinato all’Ortofrutta non verrà realizzata, mentre il fabbricato originariamente previsto per la logistica del freddo, sarà oggetto di un rilevante ampliamento per accogliere attività di logistica tradizionale non refrigerata. Ma il punto probabilmente più controverso, tanto più perché mai chiarito e comunicato, e derivato proprio dalle modifiche nell'assetto delle costruzioni e dei volumi interni al comparto.

Se la parte del complesso logistico con accesso da via Finzi, ha già visto di fatto realizzata la riqualificazione prevista, sono gli spazi riguardanti le aree ex Civ&Civ e Granterre a presentare modifiche importanti e mai oggetto di pubblica discussione e tantomeno di comunicazione.
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A partire proprio dall'espansione delle strutture all'interno di un comparto presente all'interno di un area residenziale.

A seguito della mancata demolizione di una porzione del fabbricato indicato come GV1, inizialmente prevista, e che sarà invece mantenuta e riconvertita in cella a bassa temperatura, sono previste modifiche che comportano un riassetto delle aree esterne pertinenziali ai fabbricati. Viene specificato che il sistema degli accessi non sarà alterato ma che tra il nuovo edificio e l’area Granterre è prevista un’area destinata alle manovre dei mezzi pesanti. Vicino alle aree residenziali al punto da dovere includere nel progetto la realizzazione di un sistema di dune e alberi a tutela del comparto residenziale, finalizzata alla mitigazione visiva e acustica non solo dal rumore proveniente dalla tangenziale ma ora anche da quello generato dal traffico veicolare pesante interno al polo logistico. Ma non è tutto. Novità di non poco conto, non inizialmente prevista, riguarda anche Casa Ricci e l'area di pertinenza. Entrambe diventeranno parte del complesso industriale-logistico. Così, con un tratto di penna, anzi un click. Per questo, leggiamo nel documento di progetto, 'la barriera acustica precedentemente prevista a protezione di Casa Ricci non sarà realizzata, in quanto l’edificio, oggetto di un cambio di destinazione d’uso, verrà inglobato all’interno del comparto logistico e destinato a funzioni di supporto alle attività e al personale operante nel polo'.

Modifiche non di poco conto e dal forte significato non solo urbanistico ma anche sociale e politico non avendole presentate e confrontate in tempi adeguate e che dovrebbero essere approfondite nell'incontro pubblico di questa sera, alle ore promosso alle ore 20.30, alla polisportiva Sacca di via Palrinieri, solo dopo le ripetute richieste avanzate dai cittadini nei mesi passati, purtroppo in un periodo di ferie per tanti residenti. Sicuramente utile al Comune per dire almeno, un domani, di averlo fatto. Presenti l'assessore all'urbanistica Carla Ferrari e alla partecipazione Vittorio Ferraresi che tra i suoi obiettivi di mandato ha proprio quello di migliorare e garantire un alto livello di trasparenza nell'operato dell'amministrazione comunale.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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