Articoli Società

Senza fissa dimora, avviso per gestire le unità di strada, pronti 700.000 euro

Senza fissa dimora, avviso per gestire le unità di strada, pronti 700.000 euro

Ufficiale dal Comune l'atto pubblicato da La Pressa. Più di 300 persone vivono 'stabilmente' in strada o in condizioni di fortuna


3 minuti di lettura

L'ultima mappatura realizzata dalla rete cittadina ha censito, nel 2025, 328 persone in condizioni di grave marginalità, delle quali 76 intercettate mentre vivevano o dormivano in strada, 102 che, pur non trovate in strada, hanno dichiarato di vivere in sistemazioni di fortuna o in condizioni di grave precarietà abitativa e 150 accolte nei servizi, istituzionalizzate o che hanno raggiunto una prima autonomia abitativa.

Questi i numeri ora ufficializzati anche attraverso una nota stampa dopo la pubblicazione, nei giorni scorsi della delibera di Giunta, con la quale il comune di Modena ha annunciato l'avviso pubblicato per l'individuazione di enti del terzo settore che grazie ad un finanziamento di oltre 700 mila euro del Programma nazionale 'Inclusione e Lotta alla Povertà', sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus organizzeranno e gestiranno insieme al comune stesso le unità di strada di assistenza ai senza fissa dimora e a persone che, pur con varie declinazioni, vivono letteralmente in strada. Un atto che arriva nel pieno di una estate che ha registrato un aumento di segnalazioni di bivacchi di persone senza fissa dimora in città. Tra i casi più eclatanti c'è quanto sta avvenendo nel parcheggio la to via Emilia Ovest del Parco Ferrari, a Modena, trasformato in un grande campeggio abusivo, con tanto di tende, e bivacchi di fortuna distribuiti ovunque.
Spazio ADV dedicata a novisad
Una situazione che a parità di degrado aggiunge, in inverno, le variabili e le conseguenze legate al freddo.

La procedura scelta per l'avviso è quella della co-progettazione, uno strumento di amministrazione condivisa che consente di progettare e realizzare gli interventi insieme agli enti che operano quotidianamente sul territorio.
Al Comune di Modena sono stati assegnati oltre 700 mila euro, di cui circa 426 mila euro saranno utilizzati per garantire la prosecuzione di interventi già attivi, come la gestione dell'Unità di strada professionale e di alcune accoglienze residenziali, mentre la restante parte servirà all'acquisto di beni che saranno distribuiti attraverso le Unità di strada professionali e volontarie e dai soggetti gestori delle strutture di accoglienza.

Il conto economico
Priorità 1 FSE+ “Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà” - interventi ed attività riferiti ad una Unità di Strada professionale per persone senza dimora - importo massimo totale 188.937 euro per il periodo dal 01/09/2026 al 30/09/2029
Anno 2026, periodo dal 01/09/2026 al 31/12/2026: € 23.937,50
Anno 2027, intera annualità: € 60.000,00
Anno 2028, intera annualità: € 60.000,00
Anno 2029, dal 01/01/2029 al 30/09/2029: € 45.000,00

Priorità 3 FSE + “Contrasto
alla deprivazione materiale” - misure di accompagnamento e attività di amministrazione, immagazzinaggio, trasporto e distribuzione di beni materiali nell’ambito degli interventi di assistenza materiale di prima necessità e di altri beni materiali destinati a persone coinvolte in progetti di presa in carico: importo massimo totale, determinato in misura percentuale sui beni effettivamente distribuiti
Gestione amministrativa, immagazzinaggio, trasporto e distribuzione - importo forfettario pari al 7% del valore dei beni effettivamente distribuiti per un massimo di € 15.074,50 per il periodo dal 01/09/2026 al 31/12/2029;

 

Misure di accompagnamento - importo forfettario pari al 7% del valore dei beni effettivamente distribuiti per un massimo di € 15.074,50 per il periodo dal 01/09/2026 al 31/12/2029.

L'unità di strada attiva dal 2018
L'Unità di strada professionale opera continuativamente a Modena dal 2018 e rappresenta oggi uno dei principali strumenti di contatto, accompagnamento e presa in carico delle persone senza dimora. Nel corso degli anni ha contribuito a migliorare la conoscenza del fenomeno, a favorire l'accesso ai servizi sociosanitari e a rafforzare il lavoro di rete sul territorio. Accanto agli operatori professionali prosegue il prezioso lavoro delle Unità di strada volontarie, il cui impegno si intensifica soprattutto durante il periodo invernale e che vedono la partecipazione di Agesci,
Croce Blu Modena, Croce Rossa Italiana, Gruppo Volontari Protezione Civile e Porta Aperta.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati