Le sue condizioni erano apparse subito gravissime e, nonostante siano stati tentati tutti gli approcci medico-chirurgici possibili, non ha mai ripreso conoscenza, sino a quando le sue condizioni sono irrimediabilmente peggiorate. La famiglia, nel rispetto della volontà espressa in passato dalla donna, ha dato parere favorevole alla donazione degli organi.
‘Le Direzioni, i medici e il personale infermieristico di Azienda Ospedaliero – Universitaria, Azienda Usl di Modena e Azienda Usl di Bologna, desiderano esprimere il loro più sentito cordoglio alla famiglia della paziente’ - si legge in una nota.
Il marito di Monica Esposito, coinvolto e rimasto ferito nell'attentato, era stato ricoverato insieme alla moglie all'ospedale Maggiore dal quale è stato dimesso e trasferito in una struttura per la riabilitazione.
'Una notizia tragica che accogliamo con enorme tristezza - afferma il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti -. Le mie condoglianze più sincere vanno al marito, rimasto anch'esso ferito lo scorso 16 maggio, alle figlie e al figlio, ai fratelli e sorelle e a tutti i familiari. In questo momento di dolore dobbiamo mettere da parte tutte le polemiche e deve prevalere il senso di umana vicinanza. Questo lutto rafforza la richiesta di una piena giustizia verso chi si è reso responsabile di questo terribile attentato. Continueremo a fare tutto quello che possiamo per stare accanto alle persone ferite e confermiamo il nostro impegno per rappresentare, nel processo che verrà, una comunità ferita perchè Modena non può e non deve dimenticare quanto accaduto. Ci stringiamo alla comunità di Nonantola e alla sindaca Baccolini, anch'essa colpita da questa notizia. Nel giorno delle esequie, i nostri Comuni proclameranno il lutto cittadino'.



