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Lascia fuori il bidoncino dopo la raccolta: multa da 127 euro

Lascia fuori il bidoncino dopo la raccolta: multa da 127 euro

Un residente a Spilamberto racconta e contesta il suo caso e si interroga sulla proporzionalità della multa in relazione al fatto: 'Il rispetto delle regole fondamentale, ma tali sanzioni sono irragionevoli'


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A San Vito di Spilamberto un cittadino si è visto recapitare una sanzione amministrativa di 127,13 euro per avere lasciato un contenitore dei rifiuti nel punto di raccolta dopo il passaggio del servizio. Non si tratta di abbandono di rifiuti, non si tratta di una discarica abusiva, non si tratta di danni ambientali, sversamenti o rifiuti sparsi sul territorio e non si tratta nemmeno di uno sbaglio nel conferimento dei rifiuti, né rispetto al giorno né rispetto alla tipologia dei rifiuti. Il bidoncino era regolare ed identificabile, esposto nel giorno indicato di raccolta con la tipologia di rifiuti corretta. La grande colpa, seppur contestabile, era quella di non averlo ritirato dopo la raccolta. Un fatto che ha portato alla contestazione di una infrazione con una sanzione da 127 euro. Un importo che al cittadino è parso spropositato, soprattutto in relazione al fatto contestato.

Dopo aver ricevuto il verbale, il cittadino ha richiesto e ottenuto infatti tutta la documentazione relativa all’accertamento. 'Le fotografie prodotte - afferma - mostrano semplicemente il contenitore presente insieme ad altri bidoncini nel punto di raccolta. Non so se la sanzione è arrivata solo a me ma ladomanda che molti cittadini potrebbero porsi è semplice: è davvero proporzionata una sanzione di oltre 127 euro per un contenitore lasciato all’esterno?
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In un periodo in cui famiglie e pensionati affrontano rincari continui, tasse elevate e difficoltà economiche sempre più diffuse, appare legittimo interrogarsi sulla ragionevolezza di sanzioni di tale importo per violazioni di natura esclusivamente formale.
Nessuno mette in discussione l’importanza della raccolta differenziata e del rispetto delle regole. Tuttavia, una pubblica amministrazione dovrebbe saper distinguere tra comportamenti che arrecano un reale danno all’ambiente e situazioni che, pur irregolari, non producono alcuna conseguenza concreta.
Il rischio è che il cittadino percepisca queste iniziative non come strumenti di tutela ambientale, ma come un eccesso di zelo burocratico che finisce per colpire in modo sproporzionato chi commette una semplice disattenzione.
La vicenda apre inoltre una riflessione più ampia: quante risorse vengono impiegate per elevare sanzioni di questo tipo e quale beneficio concreto ne deriva per la collettività?'

Il cittadino interessato e che ci ha segnalato il suo caso, sta valutando di sottoporre la questione alle competenti autorità giudiziarie affinché venga verificata non soltanto la correttezza formale dell’accertamento, ma anche la proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato.

'Perché il rispetto delle regole è fondamentale - dice - ma altrettanto fondamentale è che le sanzioni siano percepite come giuste, equilibrate e ragionevoli.
Le amministrazioni, specie quelle locali, devono essere “amiche” del cittadino, tendergli una mano non un manganello: per questo ci si interroghi se è ragionevole sanzionare con oltre 127 euro un cittadino che non ha abbandonato rifiuti ma ha lasciato esposto un bidoncino'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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