Dopo aver ricevuto il verbale, il cittadino ha richiesto e ottenuto infatti tutta la documentazione relativa all’accertamento. 'Le fotografie prodotte - afferma - mostrano semplicemente il contenitore presente insieme ad altri bidoncini nel punto di raccolta. Non so se la sanzione è arrivata solo a me ma ladomanda che molti cittadini potrebbero porsi è semplice: è davvero proporzionata una sanzione di oltre 127 euro per un contenitore lasciato all’esterno?
In un periodo in cui famiglie e pensionati affrontano rincari continui, tasse elevate e difficoltà economiche sempre più diffuse, appare legittimo interrogarsi sulla ragionevolezza di sanzioni di tale importo per violazioni di natura esclusivamente formale.
Nessuno mette in discussione l’importanza della raccolta differenziata e del rispetto delle regole. Tuttavia, una pubblica amministrazione dovrebbe saper distinguere tra comportamenti che arrecano un reale danno all’ambiente e situazioni che, pur irregolari, non producono alcuna conseguenza concreta.
Il rischio è che il cittadino percepisca queste iniziative non come strumenti di tutela ambientale, ma come un eccesso di zelo burocratico che finisce per colpire in modo sproporzionato chi commette una semplice disattenzione.
La vicenda apre inoltre una riflessione più ampia: quante risorse vengono impiegate per elevare sanzioni di questo tipo e quale beneficio concreto ne deriva per la collettività?'
Il cittadino interessato e che ci ha segnalato il suo caso, sta valutando di sottoporre la questione alle competenti autorità giudiziarie affinché venga verificata non soltanto la correttezza formale dell’accertamento, ma anche la proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato.
'Perché il rispetto delle regole è fondamentale - dice - ma altrettanto fondamentale è che le sanzioni siano percepite come giuste, equilibrate e ragionevoli.

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