'L'aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale annunciato anche nel territorio modenese è la conseguenza diretta delle scelte del Governo, che ha ridotto il Fondo nazionale trasporti scaricando il peso economico sui territori, sulle aziende del TPL e sugli amministratori locali. A pagare il conto, ancora una volta, saranno i cittadini'. Lo dichiara il deputato modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari, commentando i rincari previsti per il servizio di trasporto pubblico nella provincia di Modena.
'Da mesi il coordinamento dei circoli dei trasporti PD assieme ai gruppi parlamentari denunciano una situazione ormai insostenibile. In Parlamento, durante l'esame del decreto sui prezzi dei carburanti, insieme ai colleghi del Partito Democratico abbiamo ottenuto un rafforzamento degli impegni del Governo nei confronti delle imprese del trasporto pubblico locale e dell'autotrasporto, chiedendo misure compensative per fronteggiare l'aumento dei costi energetici e del carburante. Tuttavia, il decreto è rimasto largamente insufficiente e non affronta le cause strutturali della crisi. Le conseguenze sono oggi sotto gli occhi di tutti. Con meno risorse a disposizione, amministrazioni comunali, sindaci e aziende di trasporto sono costretti a scelte difficili per garantire l'equilibrio economico del servizio.
Il risultato è un aumento del costo dei biglietti, accompagnato dal concreto rischio di un progressivo ridimensionamento dell'offerta, con meno corse, meno investimenti e una qualità del servizio inferiore rispetto al passato'.
'È un paradosso che stride con gli obiettivi che il Paese dovrebbe perseguire. Da un lato si invitano cittadini, studenti e lavoratori a scegliere il trasporto pubblico per ridurre traffico, emissioni e impatto ambientale; dall'altro si rendono autobus e servizi pubblici sempre più costosi e, potenzialmente, meno efficienti. È difficile parlare di transizione ecologica quando si penalizza proprio uno degli strumenti fondamentali per realizzarla. Il trasporto pubblico locale rappresenta un'infrastruttura essenziale per la competitività dei territori, per il diritto alla mobilità e per la coesione sociale. Per questo il Governo deve invertire la rotta, rifinanziando adeguatamente il Fondo nazionale trasporti e garantendo alle aziende del settore le risorse necessarie per evitare che i rincari ricadano sui cittadini o che vengano ridotti servizi indispensabili - chiude Vaccari -. Continueremo a chiedere in Parlamento interventi concreti e risorse adeguate. Non è accettabile che siano gli enti locali a dover gestire gli effetti di scelte nazionali sbagliate, né che siano famiglie, pendolari e studenti a pagarne il prezzo ogni giorno'.


