'Prima paghi poi vedrai il conto e, forse, ti diremo le ragioni per cui paghi di più. Questo il sistema che ci è imposto sul tema rifiuti. È giusto quindi che il sindaco voglia ridiscutere sul metodo di fissarne le tariffe. Peccato però che il Comune abbia giá approvato l’attuale aumento anche se sostiene di averlo fatto 'per senso di responsabilità'. Eppure l’aumento dell’8% voluto da Hera è quasi tre volte l’incremento del costo della vita, mentre stipendi e pensioni crescono meno del 2% ed allora verso chi il Comune invoca 'senso di responsabilità'? Forse verso Hera non certo verso i cittadini! Si dice che l’aumento sia frutto di meccanismi complessi e decisioni assunte in sede tecnica'. A dirlo è Modena Volta Pagina.
'Insomma gli aumenti sarebbero fatti tecnici, asettici, quasi figli di nessuno. In realtà l’intera architettura decisionale sul costo dei rifiuti è costruita per nascondere ogni responsabilità politica. Un meccanismo che si basa su Atersir, l’agenzia che dovrebbe garantire la correttezza degli aumenti. Dietro a quest’agenzia, però, siedono i rappresentanti dei Comuni. Atersir è lo schermo col quale la politica nasconde le proprie responsabilità e va cancellata. Ancora più grave è la questione del modello delle grandi multiutility come Hera - continua Modena Volta Pagina -.
Hera viene presentata come la soluzione che garantisce efficienza, economie di scala e investimenti. Eppure le tariffe sono in costante crescita, i servizi insoddisfacenti (fuori dall’area storica Modena è sporca) e cresce la distanza tra centri decisionali e comunità locali. Hera è la dimostrazione che quando un servizio pubblico viene gestito da strutture grandi e complesse, i cittadini finiscono in secondo piano, scompaiono e possono solo accettare le scelte. In teoria un servizio scadente e prezzi in crescita dovrebbero generare concorrenza e cambiamento. Nel settore dei rifiuti questo non accade. Noi cittadini paghiamo e basta'.'Per questo chiediamo al sindaco di fare un gesto eclatante: provi a riportare la gestione dei rifiuti sotto il controllo diretto del Comune. Non si tratta di nostalgia ma ê in ballo la credibilità stessa dell’Amministrazione Comunale. il Sindaco deve poter intervenire per rispondere alle esigenze della comunità. Lo hanno fatto altri Comuni con risultati soddisfacenti. Seguiamone l’esempio se non altro per rinsaldare il rapporto Comune-cittadini un tempo così forte a Modena.
Da sinistra Giulio Renato (direttore centrale servizi ambientali di Hera), Paolo Paoli (responsabile servizi ambientali area Modena del Gruppo Hera) e il sindaco Massimo Mezzetti


