'Grazie alle cure palliative oggi a Modena è possibile accompagnare una persona fino alla fine, con dignità. Queste saranno sempre più una dimensione fondamentale della nostra offerta di cura, dato che la domanda è destinata ad aumentare, pertanto occorre migliorarne l'offerta'.
E' quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito all'offerta delle cure palliative, gli interventi terapeutici e assistenziali per pazienti con malattie inguaribili, finalizzate al miglioramento della loro qualità di vita. Oggi, in città, sono offerte a 500 pazienti modenesi.
'In Regione Emilia-Romagna è in discussione la proposta di legge sul suicidio assistito – continua Mazzi –. Quando una persona, grazie alle cure palliative, si rende conto che è possibile vivere la malattia con dignità, gestendo la sofferenza, quando si sente circondato di attenzioni da parte di persone che la assistono, allora non si sente un peso, non chiede di morire. Il distretto di Modena non ha ancora un hospice di cure palliative – spiega Mazzi –, mentre in provincia è presente solo uno. Pertanto occorre contribuire alla realizzazione quanto prima delle strutture di Fiorano e San Possidonio e procedere con la pianificazione di ulteriori strutture. Qui siamo molto indietro'.
L'hospice è la struttura residenziale protetta in cui vengono erogate le cure palliative quando l'assistenza a domicilio non è più possibile. 'Da un lato occorre far conoscere questa ricchezza alle persone – conclude Mazzi –, dall'altro promuovere nell’Università sia la scuola di specializzazione che il corso perché poco frequentati. Infine è importante cercare di anticipare l’avvio delle cure: prima iniziamo le cure palliative, prima miglioriamo la qualità di vita dei malati'.

