Le vecchie precauzioni per l'Accademia ora dimenticate: orologio silenziato e autobus deviati
A sostegno dell'ipportunità di allestire in piazza Roma ad arena concerti per una settimana Giovanardi ricorda episodi che negli anni portarono a misure specifiche a tutela sia dei redidenti ia dell'edificio stesso: l'orologio dell’Accademia fu fermato nel rintocco notturno perché disturbava il sonno dei residenti. Giovanardi ricorda inoltre che il transito dei bus fu interrotto nella piazza dopo che le vibrazioni avevano contribuito al distacco di affreschi nella Sala d’Onore.
'Se un tempo si adottavano cautele così rigide, oggi appare incomprensibile permettere un evento che produce decibel fuori scala al fine da avere spinto il Comune ad una deroga ai limiti del rumore consentiti nella zona'
Il paragone con Pavarotti: “Lui sì che rispettava la città”
Giovanardi parte da un ricordo che vuole essere un monito: “Il grandissimo Luciano Pavarotti i concerti li faceva al Parco Novi Sad, non davanti all’Accademia Militare.” Il riferimento al Pavarotti & Friends, evento di caratura internazionale, è per l’ex ministro la prova che Modena possiede spazi più idonei, già sperimentati, già collaudati, già capaci di accogliere grandi folle ed eventi prestigiosi senza compromettere luoghi storici o la quiete dei residenti.
Rumori a mezzogiorno, prove, soundcheck: 'Una situazione mai vista'
L’ex ministro denuncia anche i rumori nelle ore centrali della giornata, legati alle prove e ai soundcheck, che definisce un frastuono insostenibile e senza precedenti”. Secondo lui, l’impatto acustico sarebbe tale da rendere impossibile la vita quotidiana dei residenti e delle attività circostanti.
Giovanardi contesta anche gli effetti indiretti della chiusura della piazza. 'L'intera area circostante risulta chiusa o isolata con migliaia di cittadini reclusi in casa loro, e che lo resteranno anche nella settimana successiva alla fine della manifestazione. Un disagio si somma a quelli acustici e logistici, aggravando il quadro e rendendolo inaccettabile'
Il caso della Sovrintendenza: “Nessuna autorizzazione”
Il passaggio più pesante della lettera riguarda la Sovrintendenza: Giovanardi sostiene di aver verificato che non sarebbe stata rilasciata alcuna autorizzazione per l’utilizzo della piazza. Un elemento che, se confermato, aprirebbe un fronte istituzionale delicatissimo.


