'Esprimiamo forte preoccupazione e indignazione per il mancato pagamento dei compensi spettanti al personale scolastico dell’Ic Ferrari di Maranello impegnato nelle attività finanziate dal Pnrr. Parliamo di 5 progetti, per circa 400.000 euro, che hanno richiesto un impegno rilevante. Il rispetto del lavoro passa anche dal rispetto dei tempi di pagamento: ogni giorno di ritardo è un vulnus alla dignità professionale di chi ha già fatto la propria parte'.
Così Eleonora Verde, Flc Cgil Modena, e Carmelo Randazzo (nella foto), Cisl Scuola Emilia Centrale, presentano la delicata vicenda del personale dell’istituto comprensivo che non ha ancora ottenuto un centesimo, nonostante abbia concluso da tempo laboratori, percorsi e attività previste. Tutte rendicontate.
Tra i progetti completati e non pagati figurano due interventi di contrasto alla dispersione scolastica, rispettivamente da 95.041 e 88.277 euro; il potenziamento delle competenze Stem e multilinguistiche, per 72.247 euro; la formazione del personale scolastico per la transizione digitale, per 39.280 euro.
'Una situazione grave, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo segnale di una scuola chiamata a rispettare scadenze sempre più stringenti, ma incapace poi di garantire il pagamento di chi quei progetti li realizza concretamente”, proseguono i due sindacalisti.
Il 24 giugno Flc Cgil e Cisl Scuola avevano interessato l’Ufficio Scolastico Provinciale, ben sapendo che l’Usp non avesse competenza diretta sulla liquidazione dei compensi ma ritenendo utile rappresentare il malessere delle lavoratrici e dei lavoratori, richiamare l’attenzione istituzionale e sollecitare ogni intervento utile a sbloccare i tempi di pagamento. A quella segnalazione non è seguito alcun riscontro. Un silenzio che Flc Cgil e Cisl Scuola giudicano “grave, ingiustificabile e irrispettoso verso chi attende da mesi il riconoscimento economico del proprio lavoro. È paradossale che nella Pubblica Amministrazione il personale svolga le attività richieste, rispetti tempi e obiettivi, e poi venga lasciato senza compenso, senza risposte e senza certezze'.Per Verde e Randazzo 'il personale della scuola non va trattato come un finanziatore involontario dell’Amministrazione e non può essere chiesto ai lavoratori di anticipare con il proprio tempo, la propria professionalità e disponibilità le inefficienze di un sistema che scarica verso il basso ritardi, rigidità e mancanza di programmazione”. I due sindacalisti si dicono consapevoli che la gestione verticistica dei progetti Pnrr, dettata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, non abbia agevolato le istituzioni scolastiche, spesso lasciate sole dentro procedure complesse. “Ma questo non può diventare un alibi per lasciare senza compensi il personale. La situazione è più allarmante perché riguarda una scuola interessata da dimensionamento.
Per questo Flc Cgil e Cisl Scuola chiedono che si intervenga immediatamente. I lavoratori devono essere pagati senza rinvii, anche attraverso anticipazioni di bilancio, in attesa che l’Unità di missione nazionale proceda all’accredito dei fondi residui. 'Non accetteremo ulteriori silenzi. Chiediamo risposte formali, tempi certi e l’immediata liquidazione dei compensi dovuti. Chi ha lavorato deve essere pagato. Subito', concludono Verde e Randazzo.


