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Scuole ‘bollenti’ a Modena, la Regione inizia il monitoraggio a tappeto

Scuole ‘bollenti’ a Modena, la Regione inizia il monitoraggio a tappeto

Paldino (Civici): 'Basta classi-sauna, il Governo tiri fuori i soldi. Bene l’impegno della Regione, ma ora servono i fatti, caldo torrido non è più eccezione'


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'A scuola si deve andare per studiare e crescere, non per soffrire e fare la 'sauna'. Dobbiamo smetterla di trattare l'afa come se fosse una sorpresa improvvisa ogni anno. Per questo l’impegno della Regione a sollecitare il Governo è un segnale importante, che va nella direzione di rafforzare le azioni già in essere'. Vincenzo Paldino, consigliere regionale e capogruppo dei ‘Civici con de Pascale’, commenta così l'esito della sua interrogazione a risposta immediata in Assemblea Legislativa. Un atto ispettivo presentato per dare voce alle tantissime segnalazioni arrivate da docenti, personale educativo e sindacati del modenese sulle temperature insostenibili nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, con forti criticità registrate anche nei centri estivi.

'Molti plessi sono privi di impianti di condizionamento, oppure hanno sistemi vecchi e insufficienti. Portare i ventilatori da casa è una pezza che non basta più', aggiunge il consigliere. In particolare, Paldino ha chiesto a Viale Aldo Moro di fare pressing sull'esecutivo nazionale e di attivare subito un tavolo di confronto permanente, definendo linee guida chiare insieme alle Aziende Sanitarie Locali per gestire le emergenze meteo.

A rispondere in Aula è stata la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta, Manuela Rontini, che ha confermato come il problema dell'inadeguatezza termica degli istituti sia ormai

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strutturale, una posizione condivisa anche da Anci Emilia-Romagna.

La sottosegretaria ha quindi illustrato la strategia della Regione: 'È partito un monitoraggio a tappeto tramite la piattaforma ‘Ares’ per mappare quali plessi hanno i condizionatori, come sono messe le aree verdi e quali soluzioni temporanee sono state adottate finora. Come Amministrazione abbiamo poi già chiesto formalmente al ministero dell'Istruzione di inserire il comfort ambientale e l'adattamento climatico tra le priorità assolute della prossima programmazione triennale di edilizia scolastica 2026-2028'.

'Non avevo dubbi sull’attenzione della Regione – conclude Paldino – ma adesso bisogna correre. Il censimento è utile per capire dove intervenire, ma i nostri ragazzi e gli educatori hanno lavorato in condizioni difficilissime e non possono aspettare i tempi della burocrazia romana. Serve una programmazione nazionale che aiuti concretamente i Comuni, proprietari degli immobili, a installare i refrigeratori. Dobbiamo garantire aule salubri e fresche già a partire dal prossimo anno scolastico'.

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