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'Chi ha parlato a La Pressa sarà fuori dalla Lega'

'Chi ha parlato a La Pressa sarà fuori dalla Lega'

Alta tensione nella Lega modenese. Il messaggio del commissario provinciale Stefano Corti in vista del congresso cittadino non unitario di mercoledì. La sfida potrebbe essere a due


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'Vietato parlare con i giornalisti fino al congresso e chi ha parlato con La Pressa sarà fuori dalla Lega'. È il messaggio, netto e perentorio, inviato dal commissario provinciale Stefano Corti in una chat interna al partito di Modena. Un ordine che non lascia spazio a interpretazioni e che fotografa in modo nitido il livello di tensione che attraversa il partito a Modena in vista del congresso cittadino fissato solo alcuni giorni fa per mercoledì 8 luglio.

Il divieto di rilasciare dichiarazioni, come se il problema fosse il nostro articolo e non il suo contenuto, non smentito, arriva dopo il racconto pubblicato da La Pressa, che ha ricostruito la spaccatura interna al direttivo modenese in vista del congresso: una frattura nata nella riunione di una decina di giorni fa, quando la convocazione del congresso doveva ancora arrivare, e di fronte alla proposta, considerata imposta e senza margini di discussione, di una candidatura unitaria per la segreteria cittadina orientata alla riconferma della segretaria uscente Caterina Bedostri. Quasi una soluzione prendere o lasciare che non è piaciuta. Da qui la divergenza più di metodo che di merito rispetto al nome, ma sufficiente a portare il fronte di chi non ci stava, alla proposta di un'altra candidatura.
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Inutile il tentativo, già la sera stessa e nei giorni successivi, di ricucire lo strappo da parte di alcuni volenterosi, tra cui l'ex candidato sindaco e già vicepresidente del consiglio comunale nella scorsa consigliatura Stefano Prampolini e l'attuale consigliere capogruppo in comune a Modena Giovanni Bertoldi. Tentativo la cui riuscita sarebbe subito stata ostacolata nei fatti dalla convocazione improvvisa del coordinamento regionale, che ha fissato il congresso cittadino a mercoledì 8 luglio. Convocazione con tempi strettissimi che avrebbe ulteriormente irrigidito le posizioni in vista della scadenza per il deposito delle candidature, da regolamento 72 ore prima del congresso, ovvero alla mezzanotte dello scorso sabato. E che, secondo indiscrezioni, avrebbe confermato che il congresso non sarà unitario ma avrebbe almeno due candidati o, molto probabilmente, candidate. Che darebbero vita ad un confronto diretto per conquistare anche l'ultimo voto determinante per la vittoria.

Il congresso modenese assume un peso politico particolare: Modena, come capoluogo, è il comune più rilevante della provincia, e la segreteria cittadina rappresenta il baricentro dell’organizzazione territoriale.
Un ruolo ancora più strategico alla luce dei risultati delle ultime tornate elettorali, comunali 2024, e regionali, in cui la Lega ha registrato a Modena un calo significativo di voti e di eletti, più marcato rispetto anche al non certo lusinghiero dato nazionale.
La nuova segreteria sarà quindi chiamata a invertire la tendenza, contribuendo alla ricostruzione del consenso in vista delle elezioni politiche del prossimo anno e sostenendo l’azione consiliare oggi rappresentata dal consigliere Giovanni Bertoldi. Ore decisive, le prossime, per capire se il tentativo di trovare una mediazione tra le parti per evitare quanto meno uno scontro diretto avrà un esito favorevole. Nel frattempo, per ordine del commissario provinciale Corti, subentrato alla guida del partito modenese dopo l'uscita dell'ex segretario Golinelli, confluito in Futuro Nazionale, l'ordine è di bocche cucite. 'Vietato parlare con la stampa. Chi lo ha fatto con La Pressa sarà fuori'.

Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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