'Abbiamo proseguito i lavori in Commissione Politiche per la Salute per una legge regionale sul fine vita, e nella commissione del 14 luglio inizieremo con la discussione dell’articolato'. A parlare è il presidente della Commissione sanità in Emilia Romagna, Gian Carlo Muzzarelli.
'Dal 2018, quando si pronunciò la Corte Costituzionale (dicendo che l'assoluto divieto di aiuto al suicidio lede la dignità umana e l'autodeterminazione in specifiche situazioni di estrema sofferenza, e chiedendo quindi di provvedere al livello statale), abbiamo avuto in Italia 3 Governi e 2 Parlamenti ma nessuno ha provveduto, evidentemente bloccati da movimenti integralisti minoritari'.
Muzzarelli ricorda i principi ispiratori della legge: 'Stiamo lavorando per una legge regionale che valorizzerà il ruolo del Servizio sanitario regionale, rispetterà le competenze Stato/Regioni e darà piena attuazione e equità di accesso a tutti i pazienti emiliano-romagnoli che presentino i requisiti. Vogliamo dare diritto alla vita dignitosa, assicurare “vera vita” senza una sofferenza inumana, e rispettare la scelta finale di ogni persona. Dignità e autodeterminazione sono i pilastri della legge a cui stiamo lavorando, assicurando per ogni cittadino il percorso di vita più lungo possibile, senza dolore e nel pieno della consapevolezza, rispettando il dettato della Corte costituzionale'.

