'Le reazioni scomposte della destra all'iniziativa del consigliere Muzzarelli sul Punto nascita di Mirandola dicono una cosa molto semplice: quando qualcuno chiede trasparenza e verità, la maggioranza mirandolese si innervosisce. Muzzarelli non ha attaccato nessuno e non ha rinnegato niente. Ha chiesto un fatto elementare: fare piena luce su una vicenda che riguarda la salute delle donne, delle famiglie e il futuro dell'ospedale Santa Maria Bianca. Una richiesta di chiarezza che dovrebbe unire tutti. Invece la destra locale preferisce alimentare lo scontro politico piuttosto che fare fronte comune nella ricerca di risposte e soluzioni'.
Così il Pd di Mirandola, con Anna Greco e Ivano Barbieri, si schiera con Muzzarelli sul tema della chiusura del Punto nascita.
'La questione è nota: la Regione aveva chiesto una deroga per mantenere aperto il Punto nascita di Mirandola e il Ministero della Salute ha risposto con oltre due anni di ritardo facendo emergere solo nel 2025 un assenso che avrebbe permesso il servizio almeno fino al 31/12/2025. Un fatto gravissimo, che merita spiegazioni e non propaganda. Chi può essere contrario a conoscere la verità? Eppure proprio questo sta accadendo. Già nell'ottobre 2024 il Partito Democratico aveva presentato un'interrogazione per chiedere che il Ministero fosse sollecitato a dare una risposta sulla deroga.
La sindaca Budri e la maggioranza scelsero di ignorarla, senza fornire alcun riscontro. Oggi, dopo mesi di silenzio, gli stessi che non hanno mosso un dito si indignano perché qualcuno pretende chiarezza. La domanda allora è inevitabile: perché la destra ha tanta paura della trasparenza? Perché trasformare una richiesta di informazioni in un attacco politico? Cosa c'è di così scomodo nell'accertare responsabilità, tempi e decisioni che hanno portato alla chiusura del servizio?''A conferma della strumentalità della spropositata reazione di esponenti della destra mirandolese, c’è il fatto che sul tema sanità attendiamo da mesi la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, per avere informazioni dalla sindaca Budri in merito alla sottoscrizione di un patto di integrazione distrettuale fra Mirandola e Carpi, di cui ad oggi non si sa praticamente granchè, se non che il primo atto concreto è stata la chiusura della centrale di sterilizzazione presso l’ospedale di Mirandola. Budri continua a sottrarsi al confronto proprio su un tema molto importante per il territorio e su cui ha speso fior di promesse elettorali: il futuro dell'ospedale e dei servizi sanitari. Ora che la difesa del nostro ospedale non è più solo uno slogan ma un’azione concreta si preferisce tergiversare.


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