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Suicidio assistito, la Regione Emilia Romagna ha approvato la legge

Suicidio assistito, la Regione Emilia Romagna ha approvato la legge

Muzzarelli: 'Vogliamo che ogni cittadino possa decidere in modo autonomo della propria vita, e che possa ricevere cure ed assistenza'


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Oggi alle 19.45 l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge sul suicidio medicalmente assistito.

'Questa legge non crea nuovi diritti né introduce condizioni diverse rispetto a quelle già definite dalla Corte costituzionale. Si limita a tradurre in procedure obiettive, imparziali e uguali per tutti i principi affermati dalla sentenza 242 del 2019, rendendoli concretamente applicabili e colmando un vuoto legislativo nazionale. Credo sia una legge rispettosa di tutte le sensibilità'. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale,

“La nostra legge - ha continuato il presidente - non è in contraddizione con quanto abbiamo sempre sostenuto: resta infatti inaccettabile che su una materia così delicata come il suicidio medicalmente assistito possano esistere venti discipline diverse, una per ogni Regione. L'Emilia-Romagna non interviene per modificare le condizioni di accesso definite dalla Corte costituzionale, ma per garantire che, su tutto il territorio regionale, le procedure siano uniformi, trasparenti e rispettose dei diritti delle persone. La nostra ambizione è che l'Emilia-Romagna sia la Regione più forte e inclusiva nell'offerta delle cure palliative, affinché chi si trova in queste condizioni possa ricevere la migliore assistenza possibile. E, nei casi in cui, nel rispetto della legge e delle decisioni della Corte costituzionale, una persona scelga di richiedere il suicidio medicalmente assistito, vogliamo garantire un percorso improntato a umanità, trasparenza, professionalità e uguali diritti in tutto il territorio regionale.

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Ma come ho sempre detto, il punto di arrivo non può che essere una legge nazionale, capace di garantire gli stessi diritti e le stesse tutele in tutto il Paese”.


Sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Commissione Politiche per la Salute che nelle scorse settimane aveva esaminato e poi approvato il Pdl: 'La legge regionale che disciplina il fine vita - tema purtroppo accantonato da Governo e Parlamento nonostante ripetute sollecitazioni della Corte costituzionale - darà dignità a ogni paziente, confermando la capacità dell’Emilia-Romagna di dare risposte, anche e soprattutto su argomenti sensibili che toccano vita e valori di ciascuno di noi'.

La prima Regione a legiferare in tale senso era stata la Toscana, seguita poi dalla Sardegna. La Corte Costituzionale, esaminando la legge toscana, aveva riconosciuto la legittimità delle leggi che rispettano i limiti delle competenze regionali. 'Vogliamo che ogni cittadino possa decidere in modo autonomo della propria vita, e che possa ricevere cure ed assistenza.

Continuiamo quindi a lavorare per il settore delle cure palliative, assicurando assistenza e strutture, a partire dalla rete degli hospice, in continuo ampliamento e con professionisti che vi operano, competenti, esperti e umani'.

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