Garantire che l’attività libero-professionale dei professionisti sanitari negli ospedali regionali (intramoenia) rimanga un’opzione alternativa e non si trasformi in un canale di accesso privilegiato e forzato a causa dei ritardi del sistema pubblico. È questa la richiesta alla base dell’ordine del giorno approvato ieri in Assemblea della Regione Emilia-Romagna firmata da Vincenzo Paldino, consigliere regionale e capogruppo dei ‘Civici con de Pascale’.
“Con questo impegno ho voluto tenere fede ad un patto stretto con i cittadini in campagna elettorale: la sanità deve ascoltare le esigenze dei pazienti e il costo del servizio pubblico è coperto dalla tassazione. Di conseguenza, i cittadini non devono trovarsi quasi obbligati a pagare di tasca propria una visita specialistica solo perché i tempi d’attesa sono diventati insostenibili”, dichiara Paldino. “L'intramoenia è un’attività legittima e preziosa, ma deve essere rigorosamente aggiuntiva. Non possiamo tollerare uno scenario in cui l'accesso tempestivo alle cure dipenda dalle disponibilità economiche del paziente. La Sanità della nostra regione è tra le migliori del Paese, nonostante le difficoltà e gli scarsi finanziamenti nazionali, e deve dimostrarsi tale anche nell’equità di accesso alle cure”.
L’ordine del giorno approvato, e firmato da tutti i capigruppo di maggioranza, fissa punti programmatici stringenti e impegna la Giunta regionale ad agire su alcuni fronti principali.
Gli impegni consistono in una costante vigilanza affinché le prestazioni in intramoenia non superino mai quello delle prestazioni erogate nell'ambito dell'attività sanitaria pubblica.
L’intenzione è quella di garantire l’applicazione uniforme di questo principio in tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Per rendere attuale e misurabile il risultato si chiede un sistema regionale omogeneo di controllo periodico sull'equilibrio tra attività pubblica e privata, con dati trasparenti, confrontabili e accessibili alla cittadinanza. Infine, con l’ordine del giorno si chiede di promuovere misure di limitazione o di totale sospensione dell’attività di intramoenia laddove si registrino gravi squilibri o il mancato rispetto dei tempi d’attesa standard.“L'approvazione dell’ordine del giorno rappresenta un atto di equità e di difesa della sanità pubblica”, conclude Paldino. “Ora vigileremo affinché le Aziende sanitarie applichino prontamente queste linee guida, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per riportare i tempi d’attesa a livelli dignitosi e restituire centralità alle prestazioni istituzionali”.


