Paoloni ha definito l’iniziativa del primo cittadino “un atto irresponsabile”, ricordando che il sindacato aveva da subito avvertito che Lepore avrebbe dovuto assumersi le conseguenze della scelta. Il Sap, ha aggiunto, “si schiererà al fianco degli oltre 60 poliziotti feriti e offrirà loro patrocinio gratuito perché possano avere le adeguate tutele in relazione al danno patito”.
Secondo il segretario, “la decisione scellerata e irresponsabile del sindaco Lepore non può essere scevra da responsabilità, non solo per le devastazioni causate alla città, ma soprattutto per i numerosi feriti conseguenti ai disordini di piazza nel tentativo di gestire il servizio di ordine pubblico”. Paoloni ha ribadito che “non siamo carne da macello: il diritto alla salute durante il servizio e la sicurezza sul posto di lavoro, nonché il rispetto della dignità, sono valori imprescindibili anche per chi veste una divisa”.
A sostegno della linea del Sap interviene anche Gianni Tonelli, responsabile del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega e presidente onorario del sindacato. “Credo che l’azione decisa dal segretario generale del Sap, di cui tra l’altro faccio parte, sia assolutamente giusta e giustificata dalla funzione intrinseca al sindacato, ossia quella di tutelare gli interessi collettivi del personale di polizia”, afferma Tonelli.
Il dirigente sottolinea che quello degli agenti è “un mestiere pericoloso per natura”, ma che il sistema ha il dovere di garantire condizioni operative adeguate per evitare esposizioni inutili a rischi. “Chi opera su strada sta lavorando, alla stessa stregua di chi lo fa in un cantiere edile o in una qualsiasi impresa, e ha diritto ad essere salvaguardato nella sicurezza e nella salute. L’azione irresponsabile del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha inutilmente esposto, con una prevedibilità sfacciata, i colleghi a rischi inutili, al punto tale che 64 di questi sono rimasti feriti”.


