'Il sindaco continua a raccontare una storia che non regge più davanti ai dati'. Interviene così il consigliere regionale Vincenzo Paldino, capogruppo di Civici, con de Pascale Presidente, dopo il Consiglio comunale di Modena dedicato alle tariffe dei rifiuti.
'Il sindaco ha ripetuto dati che conoscevamo già e che avevamo reso pubblici da tempo. Tra questi, quello più importante: il ritorno ai cassonetti costerà ai modenesi quasi un milione di euro già nel solo 2026. È un costo che pesa per circa un quarto sugli aumenti previsti e che non deriva dall’inflazione o dai rincari generali, ma da una precisa scelta politica dell’Amministrazione Mezzetti: smantellare un sistema porta a porta che aveva portato Modena vicino all’80% di raccolta differenziata'.
Per Paldino il problema non è solo economico, ma soprattutto politico. 'Il sindaco continua a definirsi progressista, ma sui rifiuti ha fatto esattamente la scelta opposta rispetto a quella delle principali amministrazioni di centrosinistra italiane. Mentre altrove si rafforza il porta a porta, introducendo al massimo alcuni correttivi nei centri storici, a Modena si torna ai cassonetti. È un passo indietro di almeno vent’anni. Sono curioso di sapere cosa pensano le forze ambientaliste che sostengono questa Amministrazione.
Legambiente e altre associazioni hanno espresso forti perplessità sul nuovo modello, ma il sindaco ha liquidato tutto come se il problema non esistesse. Oggi, però, la città è più sporca, gli abbandoni aumentano e ai cittadini vengono chiesti anche più soldi'.
Paldino critica duramente anche il comportamento tenuto dal sindaco durante il dibattito consiliare. 'Trovo inaccettabile che, invece di rispondere nel merito delle osservazioni della consigliera Katia Parisi, il sindaco abbia scelto di richiamare il sottoscritto non come Consigliere regionale, ma come ‘consiglier-consorte’, facendo riferimento ai rapporti familiari anziché al ruolo istituzionale che ricopro. Chi rappresenta le istituzioni merita rispetto, indipendentemente dalle posizioni politiche. Per questo ho scritto al Presidente del Consiglio comunale chiedendo la trascrizione integrale dell’intervento del sindaco e chiarimenti su espressioni che considero gravemente lesive del corretto confronto istituzionale. Rinnovo al sindaco Mezzetti un invito semplice: confrontiamoci pubblicamente, dati alla mano, sulla gestione dei rifiuti a Modena. Davanti ai cittadini, senza slogan e senza attacchi personali. Se è convinto della bontà delle sue scelte, non dovrebbe avere alcun timore di discuterne. E se vuole prendere ripetizioni su come si costruisce un sistema di raccolta efficiente, può sempre approfondire il modello adottato a Carpi, che da anni rappresenta una buona pratica riconosciuta a livello nazionale'.


