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Dopo i rifiuti, maxi stangata Seta approvata dal Comune di Modena: il biglietto del bus aumenta del 33%

Dopo i rifiuti, maxi stangata Seta approvata dal Comune di Modena: il biglietto del bus aumenta del 33%

'Un adeguamento non più rinviabile quindi, in una fase in cui il settore del trasporto pubblico è interessato da un incremento straordinario dei costi'


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Le Amministrazioni comunali di Modena, Piacenza e Reggio Emilia, insieme alle rispettive Agenzie della Mobilità, hanno condiviso la decisione di aumentare le tariffe dei biglietti urbani del trasporto pubblico locale. Dal primo agosto il biglietto urbano nelle tre città costerà quindi 2 euro rispetto agli 1,50 attuali. Dopo la stangata sui rifiuti, i modenesi si trovano dunque a fare i conti con un aumento del costo del biglietto del 33%. Salvaguardati gli abbonamenti, evitando aumenti per studenti, universitari, lavoratori, famiglie e anziani che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico.

 

'Un adeguamento non più rinviabile quindi, in una fase in cui il settore del trasporto pubblico è interessato da un incremento straordinario dei costi che si protrae ormai da diversi mesi. L'ultima manovra tariffaria urbana risale infatti a dieci anni fa (2016). Nello stesso periodo l'inflazione ha superato il 23%, mentre nel settore del trasporto pubblico gli aumenti sono stati ancora più significativi, interessando il costo dell'energia, dei carburanti, delle assicurazioni, della manutenzione dei mezzi, delle tecnologie di bordo e del personale. Nel frattempo Seta ha dato piena attuazione al piano di investimenti previsto con la proroga del contratto, anticipando anche risorse proprie per il rinnovo della flotta e sostenendo importanti costi finanziari - fa sapere il Comune di Modena -.
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Complessivamente il piano industriale ha previsto investimenti superiori a 102 milioni di euro, di cui circa 20 milioni finanziati con risorse proprie di Seta'.

 

'Grazie all'intervento economico dei Comuni l'adeguamento interesserà quindi esclusivamente i biglietti urbani di corsa semplice (singolo e multicorsa),compresi quelli che si acquistano a bordo, chiedendo un contributo maggiore a chi utilizza il servizio in maniera occasionale e preservando invece la convenienza economica per gli utenti abituali, che rappresentano il cuore della mobilità sostenibile delle nostre città. L'obiettivo è duplice: garantire la sostenibilità economica del servizio senza penalizzare chi sceglie ogni giorno il trasporto pubblico come alternativa all'automobile privata - continua il Comune -. L'adeguamento tariffario rappresenta anche un investimento sul futuro del trasporto pubblico. Il 2027 sarà infatti un anno di forte innovazione per i tre bacini grazie anche alle risorse ottenute attraverso il finanziamento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dedicato alla mobilità sostenibile. Tali finanziamenti consentiranno di sperimentare nuovi servizi, rafforzare l'integrazione tra le diverse modalità di trasporto, sviluppare nuove forme di mobilità condivisa e introdurre strumenti innovativi di incentivazione all'utilizzo del trasporto pubblico'.

 

'Il trasporto pubblico è uno dei pilastri della transizione ecologica delle nostre città.
Garantirne la sostenibilità e l’attrattività significa continuare a investire in mezzi moderni, sicurezza, personale e qualità del servizio. Con questa scelta ci assumiamo una responsabilità: dare stabilità economica al sistema senza gravare su chi utilizza l'autobus ogni giorno per studiare, lavorare o spostarsi quotidianamente in città. Proteggere gli abbonamenti significa premiare chi sceglie una mobilità più sostenibile e accompagnare il trasporto pubblico verso una nuova fase di sviluppo' - affermano i sindaci di Modena, Piacenza e Reggio Emilia, Mezzetti, Tarasconi e Massari.
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