Sono alcuni degli elementi che insieme ai dati che confermano un peggioramento della qualità della raccolta differenziata nel Comune di Modena dopo il nuovo cambio di sistema che ha visto la revoca del porta a porta inizialmente adottato, con il ritorno ai cassonetti attuale, sono stati resi noti oggi dall'assessore al bilancio e all'ambiente Vittorio Molinari nel corso della seduta del Consiglio Comunale dedicata, tra i punti, alla presa d'atto del Piano economico finanziario Atersir (Agenzia territoriale Emilia Romagna Servizio Idrico e Rifiuti),, approvato nei giorni scorsi, nonostante le defezioni e i voti contrari di diversi sindaci, nella riunione dell'Agenzia, riguardante l'ambito provinciale modenese.
La delibera è passata con il voto a favore di Pd, Avs e Pri-Azione-Sl, quello contrario di Modena per Modena e l’astensione di Modena civica. Assente il Movimento 5 Stelle, mentre il centro-destra è uscito dall'aula.
Ma la discussione del documento in Consiglio ha fornito oggi l'occasione per entrare più nel merito delle ragioni di un così consistente aumento. L’assessore all’Ambiente e al Bilancio Vittorio Molinari ha confermato che l’aumento dell’8,8% del piano economico-finanziario 2026 è il risultato di una combinazione di fattori strutturali che incidono direttamente sul costo del servizio. Il valore complessivo per Modena, pari a 42.810.000 euro, deriva dalla somma dei servizi riconducibili al gestore e dei servizi aggiuntivi richiesti negli ultimi anni. Molinari ha spiegato che l’incremento è determinato dagli aumenti contrattuali degli operatori delle cooperative sociali, dal maggior costo dei servizi integrativi richiesti dal Comune al gestore Hera e dalla ripresa dell’inflazione, che si riflette su tutte le voci del servizio.
Con il ritorno ai cassonetti, cala la qualità dei rifiuti differenziati
Un passaggio particolarmente rilevante riguarda la qualità della raccolta differenziata nel primo semestre 2026. L’assessore ha riportato i dati del monitoraggio certificato da Hera, secondo cui la frazione estranea nella carta è aumentata di due punti e quella nella plastica di un punto. Si tratta di un peggioramento lieve ma significativo, che Molinari collega alla fase di transizione dal sistema dei sacchi al conferimento nei cassonetti. 'Nelle fasi di transizione è normale che si verifichino disorientamenti', ha osservato, ricordando che nelle prime settimane successive al passaggio si è registrato un aumento visibile dei sacchi abbandonati, soprattutto quelli gialli e blu, in tutte le aree della città. L’amministrazione ha scelto di non applicare sanzioni immediate, preferendo un lavoro di accompagnamento e contatto diretto con gli utenti, per evitare di aggravare una fase già delicata.
Molinari ha definito il quadro complessivo come un risultato 'positivo ma da governare': la percentuale di raccolta differenziata è


