'La maggioranza ha voluto forzare la mano su una delibera che arricchisce Hera e impoverisce cittadini e imprese. Ha respinto gli approfondimenti richiesti dall’opposizione unita e si è sottratta a un confronto serio: a Modena la politica è ostaggio dei grandi interessi economici e non tutela i modenesi'. A dirlo è il capogruppo Lega Giovanni Bertoldi riferendosi alla stangata rifiuti a Modena e, in particolare, la decisione della maggioranza Pd di respingere la richiesta di convocare una seconda Commissione sulla presa d’atto del Pef rifiuti.
Domani infatti il Consiglio comunale di Modena voterà la delibera sul Servizio gestione rifiuti urbani - presa d'atto del piano economico finanziario 2026-2029.
'In Veneto e in Lombardia le tariffe sui rifiuti sono in media il 30% più basse che in Emilia-Romagna, a fronte di maggiore efficienza, città più pulite e una raccolta differenziata più elevata. A Modena la situazione è addirittura peggiore rispetto al resto della regione e questo ennesimo aumento di tariffe certifica il fallimento totale della politica locale sulla gestione dei rifiuti. La distanza tra questa amministrazione e i cittadini è diventata siderale e la Lega non può che stare dalla parte degli interessi dei cittadini di questa città' - aggiunge Bertoldi.
Parole alle quali fanno eco quelle di Andrea Mazzi di Modena in Ascolto.
'Nella commissione Risorse-Seta la maggioranza ha serrato le file e ha imposto la chiusura del dibattito in un’unica seduta, anziché dedicare una seconda seduta alle richieste di chiarimento, come invece già fatto in diverse altre occasioni. Eppure ci sarebbero stati i tempi tecnici per convocare una nuova seduta di commissione la prossima settimana e quindi portare la delibera sul Piano economico tariffario, che determinerà le tariffe TCP che pagheranno famiglie ed imprese, in Consiglio comunale anche lunedì 27, in modo da avere più tempo per approfondire il tema, soprattutto a fronte del fatto che, come ci è stato riportato, siamo di fronte a un aumento dei costi del servizio del 18,1% in un solo anno, un aumento elevatissimo che ci ritroveremo spalmato nei prossimi anni e su cui i modenesi e i loro rappresentanti hanno diritto di essere pienamente informati e di avere un confronto aperto'.

